Salute

Ebola, il farmaco da piante Ogm

Si ricorrerà a innesti genetici per produrre maggiori quantità di ZMapp. Ecco come funzionano le biotecnologie al servizio della medicina

Icon Genetics Provides Technology For Possible Ebola Treatment

Una piantina di tabacco in laboratorio – Credits: Getty Images

Zmapp - il farmaco sperimentale anti-Ebola, di cui per il momento non c'è più disponibilità di dosi, potrebbe essere prodotto in grosse quantità, rapidamente e a basso costo, sfruttando piantine di tabacco geneticamente modificate.

La casa farmaceutica che lo produce, la Mapp Biophamaceutical di San Diego, ha infatti stretto accordi con alcune farmaceutiche specializzate nella produzione di farmaci da piante di tabacco Ogm, il primo dei quali risale ad agosto ed è stato fatto con la Kentucky BioProcessing a Owensboro. Ma all'indomani dell'annuncio dell'esaurimento delle dosi disponibili di zMapp gli occhi, secondo quanto riporta la CNN, sono puntati sulla Caliber Biotherapeutics che detiene la più grossa struttura al mondo (ettari e ettari di serre di piantine di tabacco) per produrre farmaci da questa pianta.


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Tale biotecnologia, già in uso da alcuni anni, consiste nell'inserire i geni delle molecole di interesse - in questo caso i geni per produrre i tre anticorpi che costituiscono il siero ZMapp - nel Dna di normalissime piantine di tabacco. I geni per le proteine alla base del farmaco vengono trasferiti nel Dna delle piantine mediante un virus che infetta la pianta, per esempio il comune virus del mosaico del tabacco. Una volta infettata da questo virus vettore la pianta si riveste di foglioline ''intrise'' del principio attivo del farmaco.

Le foglie del tabacco Ogm, insomma, contengono elevate quantità del principio attivo che può essere facilmente purificato con una procedura rapida e poco costosa. Sono ormai tantissime le farmaceutiche che investono su questa biotecnologia per produrre farmaci tra i più svariati, da un gel preventivo contro il virus dell'Aids a farmaci oncologici. Ad esempio c'è una molecola anti-Hiv che impedisce al virus di entrare nelle cellule da usare come principio attivo di un gel microbicida. Chiamata griffithsina dal nome dell'alga (Griffithsia) da cui si estrae naturalmente, la molecola, ha spiegato sulla rivista PNAS Kenneth Palmer del Owensboro Cancer Research Program dell'Università del Kentucky a Lousville, è molto costosa da estrarre dalle alghe e la sua produzione da piante di tabacco Ogm potrebbe di fatto rendere possibile il suo utilizzo come farmaco preventivo anti-Hiv.

Un altro esempio, acnche questo riportato su PNAS, è quello di piante di tabacco geneticamente modificate per fabbricare anticorpi umani contro il tumore del colon retto. E ancora, la Medicago Inc., in Carolina del Nord, ha prodotto 10 milioni di dosi di vaccino per l'influenza in 30 giorni usando piante di tabacco nell'ambito di un progetto chiamato "Blue Angel", un test in prospettiva di una pandemia di una nuova influenza. Si stima che la compagnia potrebbe sfornare 100 milioni di dosi di vaccino per appena 36 milioni di dollari. Gli esempi sono numerosi, ma finora l'ente regolatorio statunitense sui farmaci, la FDA, ha approvato per uso clinico solo un farmaco prodotto da piantine di tabacco Ogm: l'Elelyso, un enzima per curare il morbo di Gaucher, una rara malattia genetica. Secondo Palmer la tragedia dell'Ebola che si sta abbattendo sull'Africa Occidentale potrebbe accelerare la concessione delle necessarie autorizzazioni per cominciare a produrre ZMapp dalle piante di tabacco e poi anche di altri farmaci per uso clinico. 

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