Salute

Città 'catalizzatrici' di diabete, progetto per stili di vita urbani sani

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Roma, 27 ott. (AdnKronos Salute) - Su 250 milioni di persone con diabete due terzi vivono in città e si stima che la percentuale salirà al 70% nel 2035. Sono i dati di International Diabetes Federation (IDF). Le città sono quindi 'catalizzatrici' per il diabete e chi si sposta nelle aree urbani ha infatti maggior probabilità di sviluppare la malattia rispetto a chi rimane fuori dai grandi centri. Nasce da Novo Nordisk un grande progetto internazionale per intervenire sugli stili di vita urbani, 'Cities Changing Diabetes'. Partito da Città del Messico nel 2014, approdato successivamente in Europa, a Copenhagen, farà tappa nelle più importanti città del mondo, tra le quali Roma, che si è candidata a ospitarlo nel 2017. Il progetto sarà presentato alla XXXII Assemblea dell'Anci che si apre domani a Torino

La maggior ricchezza, e di conseguenza i maggiori consumi alimentari, uniti a una vita più sedentaria sono alcune delle possibili spiegazioni a questo fenomeno. È come se la città 'alimentasse' il diabete, in maniera lenta ma continua - avvertono gli esperti - ed è per questo motivo che proprio dalle città e dallo stile associato alla vita cittadina bisogna partire per concentrare gli sforzi volti ad arginare la pandemia diabete, sempre più gravosa per il nostro sistema sanitario. Questo vuol dire soprattutto fare ‘prevenzione’, infatti l'80% delle malattie croniche, tra cui il diabete, può essere prevenuto seguendo corretti stili di vita.

'Cities Changing Diabetes' è destinato a coinvolgere attivamente le istituzioni delle principali metropoli mondiali nell’analisi delle ragioni alla base della crescita della malattia e nell’individuazione di specifici interventi volti a contrastarne l’avanzata. "Infatti la crescita del diabete nei grandi centri urbani non è necessariamente inarrestabile - osservano i diabetologi - La collaborazione tra professionisti della salute, esperti del mondo delle attività motorie e sportive, amministratori, urbanisti, il mondo scientifico, le associazioni di pazienti e gli stessi cittadini può trasformare le nostre città e renderle luoghi più adatti, a prova di diabete".

"'Cities Changing Diabetes' ha come obiettivo proprio quello di agire per affrontare il diabete dove colpisce maggiormente, nelle città - spiega Federico Serra, direttore Government Affairs & External Relations di Novo Nordisk in Italia - Lo presenteremo nei prossimi giorni a Torino, nel corso della XXXII Assemblea Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, evento che vede coinvolti 8.000 sindaci e gli interventi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Riteniamo di particolare significato per noi poter illustrare questo ambizioso progetto in questo ambito di grande valenza istituzionale".

In linea con la filosofia di 'Cities Changing Diabetes' è anche il progetto - attivo da oltre due anni - 'Città per Camminare e della Salute', iniziativa patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero della Salute, dal Senato della Repubblica e dal Coni, nato dall'esperienza di Maurizio Damilano, campione olimpico e mondiale di marcia, ideato per offrire opportunità concrete per promuovere attività motoria e stili di vita salutari, fattori alla base della prevenzione del diabete.

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