Salute

Cellule staminali per terapie compassionevoli: miracolo o bufala?

Su Panorama in edicola da domani: l'uso di queste cellule al centro di una disputa tra magistratura e pseudo-sperimentazioni

Cellule al microscopio (Credits: iStockphoto)

Miracolo o bufala? Ancora una volta l’utilizzo di cellule staminali torna al centro di una querelle medica e giudiziaria, descritta sul numero 31 di Panorama in edicola a partire da domani, giovedì 19 luglio. L’articolo ricostruisce la storia di alcuni pazienti, affetti da diverse patologie incurabili
(dall’atrofia muscolare alla paralisi cerebrale, dalla Sla alla sindrome di Nieman-Pick).

Le loro terapie, effettuate presso la struttura pubblica Spedali Civili di Brescia, sono state somministrate appellandosi a un decreto del dicembre 2006 (il cosiddetto Turco-Fazio) che disciplina le cure compassionevoli in mancanza di alternative collocandole al di fuori del normale iter di sperimentazione. Il protocollo, che dunque è ancora privo dei riscontri clinici necessari a definirlo una vera «cura», è stato fornito da una onlus, la Stamina Foundation del professor Davide Vannoni, entrambi già finiti in passato nel mirino del pubblico ministero di Torino Raffaele Guariniello.

All’inizio di maggio l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo una perquisizione dei Nas, ha vietato la prosecuzione dei trattamenti muovendo una serie di contestazioni al metodo Stamina. Anche la comunità scientifica ha espresso diversi dubbi sull’efficacia di lungo periodo della terapia. Vannoni e i familiari dei pazienti, però, confortati dai loro progressi (progressi mostrati anche dalle immagini pubblicate sul giornale e dai video disponibili in modalità Qr) ne chiedono invece il ripristino.

Dopo un ricorso d’urgenza al Tar e numerosi appelli inoltrati ai media, alla presidenza della Repubblica, al Vaticano e agli stessi organi competenti, ora i legali di alcune delle famiglie coinvolte meditano la presentazione di denunce vere e proprie.

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