Salute

Caldo torrido, ecco i consigli del medico

"Grande attenzione ai bambini e agli anziani. Meglio prevenire per evitare malori e ricoveri in ospedale", dice Pina Onotri, responsabile nazionale di Continuità assistenziale del Sindacato medici italiani. Condizionatori sì, ma con moderazione. Sport utile se fatto ad orari giusti

caldo a Milano

Prevenire è meglio che curare. Èuna frase fatta, ma mai come in questi giorni di gran caldo ritorna utile seguire questa massima. La conferma arriva da Pina Onotri, responsabile nazionale di continuità assistenziale per lo Smi, il Sindacato medici italiani. “Nella mia decennale esperienza in continuità assistenziale, ovvero nella guardia medica attiva 24 ore su 24 a sostegno dei cittadini, posso dire che molto spesso arrivano persone con malori legati al caldo che non hanno seguito le basilari regole per affrontare bene questa situazione" dice Onotri a Panorama.it. "Bambini e anziani spesso devono ricorrere alle cure mediche per disidratazione o cali di sodio”.

Allora, quali sono queste regole da rispettare in questi giorni in cui le temperature superano i 35 gradi in tutta Italia? “Sicuramente evitare di uscire nelle ore più calde, in genere dalle 11 alle 18, e fare sport. Poi bere molto, non solo acqua, ma anche succhi di frutta e bevande non gassate, e seguire un’alimentazione povera di grassi e ricca di fibre. Gli anziani, in particolare, bevono poco e possono essere soggetti a patologie pregresse con l’utilizzo di farmaci. In questo caso, serve mettere sul tavolo bevande da far assumere durante la giornata e magari rimodulare, solo per questo periodo di gran caldo, le terapie anti ipertensive e i farmaci in genere”.

Dalla Direzione generale della prevenzione del ministero della Salute, riceviamo i consigli giusti. Tra questi, indossare vestiti leggeri sia in casa che fuori, proteggere la pelle da eventuali scottature, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, mangiare molta frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni, che contengono fino al 90% di acqua, e verdure colorate, ricche di sostanze antiossidanti, quali peperoni, pomodori, carote, lattughe. Ma anche evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata anche per atleti professionisti e dilettanti. “Lo sport va fatto sempre in orari appropriati, in particolare con questa ondata di gran caldo è fondamentale non esporsi nelle ore più critiche – sottolinea il medico dello Smi -. Anche in questo caso, serve un’abbondante idratazione, prima e dopo lo sforzo fisico, ed evitare di mangiare prima dell’attività”.

Aria condizionata sì, ma con moderazione

Per rinfrescare gli ambienti, il condizionatore è un’ottima soluzione, ma evitiamo “di abbassare in modo esagerato la temperatura, per evitare sbalzi troppo bruschi tra dentro e fuori, diminuiamo la ventilazione e dirigiamo le alette in modo che il vento non arrivi addosso in modo diretto”, dice ancora Onotri. Una buona alternativa è costituita dal ventilatore, che smuove l’aria e aiuta la traspirazione cutanea, o da un deumidificatore.

Precauzioni da adottare se si esce in macchina

Ancora dal ministero arrivano le regole giuste per superare il caldo in autovettura. Non lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nell’auto parcheggiata al sole. Se si entra in un’auto rimasta parcheggiata al sole per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi, iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione per abbassare la temperatura interna. Usare le tendine parasole e prima di mettersi in viaggio aggiornarsi sulla situazione del traffico per evitare lunghe code sotto il sole; sistemare in macchina una scorta d’acqua, evitare pasti pesanti e, soprattutto, bevande alcoliche. Infine non lasciare farmaci in auto e conservarli correttamente.

Bambini: vestirli bene e tanti liquidi

Le associazioni dei pediatri invitano a dare molta attenzione ai bambini che, con gli anziani, sono i soggetti più a rischio. Molto importante è il modo in cui vestirli. Dal momento che il loro sistema di termoregolazione è ancora immaturo, bisogna svestirli negli ambienti molto caldi, man mano che aumenta la temperatura.  Altra regola e’ quella di far bere molto i bambini, perchè hanno difficoltà a mantenere una corretta idratazione. Quando è caldo umido come in questi giorni, il rischio è di un colpo di calore o di sole. I sintomi sono nausea, cefalea, vomito, ottundimento, anche febbre. In questi casi, soprattutto per i bambini più piccoli, è meglio recarsi dal medico per valutare l’idratazione.

Ok ad un’alimentazione ricca di liquidi

In estate bisogna dare la preferenza ad un’alimentazione ricca di frutta e verdura, che contengono un’alta percentuale di liquidi e di sali minerali che si perdono con la sudorazione. Limitare invece i grassi, che servono all’organismo per produrre calore. Vale per i bambini e per i grandi.

In caso di colpo di calore

Se, nonostante tutti gli accorgimenti si manifestano sintomi come nausea, vomito, debolezza muscolare, mal di testa, abbassamento di pressione, febbre, anche elevata, può darsi che si abbia preso un colpo di calore. Anche se i sintomi sono lievi, è sempre utile una valutazione del medico, che, in base al grado di disidratazione deciderà il da farsi. In casi più seri potrebbero manifestarsi anche sintomi di tipo neurologico, come deliri: in questo caso, il ricorso al pronto soccorso è d’obbligo. Ecco perché prevenire è meglio di curare.

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