Salute

Aspirina per prevenire il cancro

È la prima volta che il farmaco viene consigliato per diminuire il rischio di ammalarsi di tumore

aspirina

– Credits: thinstock

L’aspirina è uno dei farmaci più usati per prevenire l’infarto o l’ictus, di solito nelle persone che l’hanno già avuto e che quindi sono considerate ad alto rischio. Previene anche i tumori? È un’ipotesi che circola da tempo, e diversi studi clinici hanno suggerito che, specialmente per alcune forme di cancro, l’aspirina potrebbe essere un sistema efficace per abbassare il rischio di ammalarsi. Ora, per la prima volta, negli Stati Uniti un gruppo di esperti arriva a raccomandare ufficialmente l’aspirina per la prevenzione del cancro al colon, oltre che delle malattie cardiovascolari.

Prevenzione primaria
Il “consiglio” arriva dalla United States Preventive Services Task Force, ed è la prima volta che un’importante organizzazione medica si spinge a suggerire l’aspirina come forma di prevenzione primaria, cioè in chi non si è ancora ammalato, sia di infarto sia di tumore del colon. Sarebbe anche un’arma preventiva ideale: poco costosa e già largamente utilizzata da milioni di persone. La decisione però è stata accolta in modo contrastato dagli esperti. Alcuni hanno sottolineato che, sebbene il suo presunto effetto anticancro sia stato osservato in molti studi, i risultati non sono ancora considerati del tutto certi. Altri hanno evidenziato i rischi non trascurabili di un’assunzione quotidiana e a lungo termine del farmaco come quella necessaria per l’effetto preventivo: sanguinamenti allo stomaco e, più raramente, ictus emorragici.

Rischi e benefici

Secondo il rapporto della task force, però, i benefici supererebbero i rischi nelle persone tra i 50 e i 69 anni, in particolare nei cinquantenni ad alto rischio di malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda il cancro, i dati hanno mostrato una riduzione della mortalità del cancro del colon-retto di circa il 30 per cento tra coloro che hanno fatto uso di aspirina per almeno dieci anni, e su questi numeri si basa la raccomandazione della sua utilità preventiva. Per altre forme di tumore, come quello di seno, prostata e polmone, però, gli effetti preventivi dell’aspirina a basse dosi sono considerati assai minori o quasi nulli. Mentre le analisi confermano un aumento di rischio di sanguinamenti di circa due terzi tra chi ne fa uso continuativo. C’è inoltre da dire che l’effetto preventivo significativo si manifesterebbe dopo circa 16 anni di uso, e svanirebbe dopo quattro dal momento in cui cessa l’assunzione.

Anti infiammatorio

Si ipotizza che l’aspirina possa avere un’efficacia preventiva, almeno in parte, per la sua attività anti-infiammatoria: bloccherebbe l’attività degli enzimi coinvolti nella risposta dell’organismo all’infiammazione cronica, a sua volta foriera di alterazioni che possono promuovere lo sviluppo di tumori.

È probabile che, dopo la presa di posizione dell’organizzazione americana, resti aperto il dibattito su quanto valga la pena questa forma di prevenzione. Steven Nissen, un autorevole cardiologo americano, ha osservato che questa raccomandazione potrebbe fare più danni che altro, considerato il già alto numero di persone che prendono l’aspirina “a sproposito” per prevenire l’infarto. Ma altri considerano la raccomandazione un importante passo avanti nella prevenzione congiunta di due big killer: infarto e cancro del colon.

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