Salute

Arriva lo spinello elettronico: la marijuana che si "svapa"

I produttori di e-cig pronti alle esportazioni nei Paesi in cui la cannabis è legale. Intanto uno studio dimostra come la marijuana ridurrebbe il rischio di cancro alla vescica

Arriva lo spinello elettronico, che avrà gli stessi "vantaggi" delle e-cig. Credits: Getty images.

Aumenta la diffusione del fumo elettronico e se le vecchie sigarette lasciano il posto allo "svapo", la stessa sorte non poteva risparmiare neppure gli spinelli. Ecco, infatti, soprattutto negli Stati Uniti, arrivare gli spinelli elettronici, che vaporizzano essenza liquida alla marijuana. La richiesta si annuncia elevatissima, soprattutto perché anche le "canne elettroniche" presentano gli stessi vantaggi delle e-cigarettes: evitando la combustione, si riducono i danni alla salute che questa comporta. L'aroma, però, è garantito: secondo i produttori di spinelli elettronici, il gusto di fumare l'erba rimarrà intatto.

Naturalmente la diffusione di questi prodotti sta già iniziando in questi Paesi nei quali la cannabis è legale. Ecco allora che un'azienda specializzata nella produzione di inalatori a vapore, come la Rapid Fire Marketing, ha già annunciato l'avvio delle spedizioni, per quest'anno, in Stati come Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Australia, Bangladesh e Argentina.

La fetta di mercato più ambita è però certamente quella americana. Con l'aumento di Stati che stanno dando il via libera al fumo di marijuana, le possibilità di incrementare il fatturato sono enormi.

Oltre alla rapida diffusione delle sigarette elettroniche, i produttori di fumo elettronico (da tabacco o con altri aromi, come la cannabis) possono infatti contare sulla possibilità di poter fare pubblicità ai propri prodotti. L'affare è così garantito, così come l'interesse dei colossi del fumo tradizionale. Negli Usa, infatti, i big delle sigarette a combustione sono già sul piede di guerra nei confronti delle e-cigarettes. Pare che l'Altria, il colosso che controlla marchi come Philip Morris, Marlboro, Merit, Muratti e Chesterfield, voglia lanciare una Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) ostile nei confronti di Njoy, ovvero quella che rappresenta la principale azienda produttrice di fumo elettronico.

Al giro d'affari statunitense di mezzo miliardo di dollari dato dal fumo elettronico, ora si aggiungeranno anche gli introiti dati da chi vuole cimentarsi con il vamping da cannabis. L'uso potrà infatti essere, dove consentita la marijuana, sia ricreativo che terapeutico. Intanto, proprio dal punto di vista sanitario, arrivano novità sugli effetti "benefici" della stessa marijuana. Secondo uno studio condotto dal Kaiser Permanente Medical Center di Los Angeles, infatti, fumare cannabis potrebbe prevenire il cancro alla vescica. Il team di esperti statunitensi ha studiato 83.000 uomini di età compresa tra i 45 e i 69 anni, seguendone le condizioni di salute per 11 anni.

Secondo lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati dall'Huffington Post , tra i consumatori abituali di marijuana ci sarebbe una minor incidenza di tumore dalla vescica. Secondo l'autore della ricerca, l'urologo Anil Thomas, questo dimostrerebbe la presenza nell'organo umano di speciali "recettori" in grado di essere condizionati dal principio attivo della cannabis. Se alcuni studiosi, però, contestano il fatto che nella ricerca non siano presi in esame campioni di persone che non fumano marijuana, un altro studio condotto a San Francisco  ha concluso che la cannabis è in grado di arrestare la crescita dei metastasi nei casi di tumori molto aggressivi, come quelli al cervello, al seno e alla prostata. In direzione opposta, invece, si colloca un'ultima ricerca , secondo la quale la cannabis farebbe aumentare il rischio di insorgenza di altre forme tumorali come quella ai testicoli.

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