Salute

Antibiotici per curare il linfoma dell'orbita

Da uno studio di ricercatori italiani una scoperta incoraggiante

occhio

Una speranza concreta per chi soffre di linfoma all'occhio arriva dalla ricerca italiana e con una soluzione apparentemente semplice: un antibiotico.

Un gruppo di studiosi dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano ha scoperto che l’uso mirato della Doxiciclina, un antibiotico efficace nella terapia delle infezioni del batterio Clamidia, rappresenta una vantaggiosa ed efficace terapia di prima linea nei pazienti affetti da linfoma dell’orbita.

I risultati della ricerca sono pubblicati sul Journal of Clinical Oncology , una delle più importanti riviste scientifiche internazionali.

Lo studio è stato condotto per la prima volta su un gruppo internazionale di 40 pazienti affetti da linfoma dell’orbita associato a infezione da Chlamydophila psittaci. Lo scopo è stato quello di verificare la reale frequenza dell’associazione del tumore con l’infezione da Chlamydophila psittaci e di valutare l’efficacia della sola terapia con doxiciclina, senza l’uso di radioterapia e/o chemioterapia.

I risultati della ricerca sono stati incoraggianti: nonostante alla diagnosi l’infezione da Chlamydophila psittaci fosse presente in più dell’80% dei pazienti, dopo la terapia con doxiciclina non è stata riconfermata la presenza del batterio. Dato particolarmente importante, circa l’80% dei pazienti in cui l’infezione è stata efficacemente debellata ha ottenuto una regressione duratura del linfoma stesso. Questo successo rappresenta un significativo progresso nella terapia del linfoma dell’orbita, che attualmente costituisce il 55% dei tumori maligni di questa regione anatomica e presenta un costante aumento di incidenza.

Afferma Andrés J. M. Ferreri, Unità Dipartimentale Tumori Linfoidi, IRCCS Ospedale San Raffaele: “L’uso in prima linea della doxiciclina nel trattamento dei linfomi dell’orbita associati a Chlamydophila psittaci, come terapia rapida, innocua e a basso costo, si è rivelata efficace nel controllare il tumore, se non addirittura causarne la regressione in molti pazienti, senza precludere in alcun modo la scelta di eventualmente adottare successive terapie quali radioterapia e/o chemioterapia in caso di mancata risposta all’antibiotico”.

I trattamenti oncologici convenzionali, come la radioterapia e la chemioterapia, sono altrettanto efficaci in questi pazienti, ma con importanti effetti collaterali che, in alcuni casi, possono comportare la perdita della funzionalità dell’occhio stesso e tutte le potenziali conseguenze indesiderate, a breve e lungo termine, della chemioterapia. Uno schema terapeutico efficace e ben tollerato a base di Doxiciclina potrebbe definitivamente pertanto rappresentare una valida alternativa all’uso di radioterapia e chemioterapia come prima linea di trattamento in questi pazienti. Questo è l’ambizioso obiettivo che questi ricercatori inseguiranno nel loro prossimo studio clinico, che sarà fra poco aperto alla registrazione di pazienti in diversi centri europei coinvolti.

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