Salute

Un'azalea per la ricerca sul cancro

Domenica, per la Festa della mamma, i volontari dell'Airc venderanno nelle piazze italiane i fiori per raccogliere fondi da destinare alla ricerca

Domenica 11 maggio, in occasione della Festa della Mamma, i volontari dell'Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc ) distribuiranno in 3.600 piazze italiane circa 600 mila piantine di azalea, simbolo della battaglia contro i tumori femminili. Il contributo minimo è 15 euro, e i fondi raccolti serviranno a finanziare le ricerche scientifiche contro il cancro; inoltre, insieme alla pianta ci sarà una pubblicazione con i consigli degli esperti da adottare per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori che colpiscono le donne.

"In questi trent'anni Airc ha dato un contributo straordinario al progresso della ricerca sui tumori femminili" spiega il suo direttore scientifico Maria Ines Colnaghi. "Solo nel 2013 il nostro investimento in questo settore ha superato i 9 milioni di euro. L'obiettivo della giornata dell'Azalea è raccogliere 9 milioni di euro per garantire la continuità di oltre 90 progetti di ricerca già attivi in quest'area".

Dal 1980 ad oggi, aggiungono gli esperti, "la salute delle donne è cambiata radicalmente. Nonostante l'aumento di incidenza di alcune forme di cancro, legato a errati stili di vita e all'allungamento dell'età media, oggi possiamo registrare un tasso di curabilità molto elevato". Tra le conquiste della scienza a favore delle donne "ricordiamo la chirurgia sempre meno invasiva, in particolare per il cancro del seno, terapie con minori effetti collaterali, e una grande attenzione agli aspetti psicologici, con lo sviluppo della psiconcologia, che affianca a pieno titolo le cure del corpo".

Infine "non bisogna dimenticare l'importanza della messa a punto di strumenti di prevenzione come il vaccino contro il papilloma, che in futuro incideranno in modo consistente sul numero di tumori della cervice". Per migliorare questi dati, conclude l'Airc, quello che manca e' "una consapevolezza diffusa della necessita' di aderire agli screening raccomandati e di abbandonare stili di vita scorretti, come il fumo, l'alimentazione sbagliata e la sedentarieta', che sono all'origine del 70% dei tumori".

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