Salute

Adolescenti a scuola un'ora dopo: fa davvero bene?

Entrare in classe più tardi favorirebbe i ragazzi nello studio, ma l'esperto avverte: "Può essere anche peggio"

In Inghilterra si pensa di far iniziare le lezioni scolastiche più tardi, per permettere agli adolescenti di dormire di più. Ma serve davvero? – Credits: Thinkstock.it

Il sogno di ogni adolescente: dormire di più al mattino, svegliarsi con calma, fare colazione e, in totale relax, avviarsi a scuola, magari verso la fine della mattinata. Pare che questo, che per molti ragazzi rappresenta un desiderio neppure tanto nascosto, in Inghilterra possa diventare realtà: Oltremanica, infatti, si sta pensando a posticipare la campanella d'inizio delle lezioni, non tanto per assecondare la pigrizia di qualcuno, ma per sincronizzare l'orario di scuola con le esigenze di crescita e sviluppo degli adolescenti. Ma davvero entrare in classe alle 10.30, a mezzogiorno o persino - come vorrebbero i più "audaci" - alle 13.30 può favorire l'apprendimento dei liceali?

"Sicuramente durante l'adolescenza aumenta il bisogno di sonno, ma va tenuto presente che proprio i giovani di questa età tendono a dormire meno" spiega a Panorama.it il dottor Lino Nobili, responsabile del Centro del Sonno dell'ospedale Niguarda di Milano.

Dunque i ragazzi hanno realmente più bisogno di dormire?

"Certamente sì. A questa età c'è un forte sviluppo delle connessioni neuronali. Negli adolescenti aumenta la quantità di sonno profondo che viene fatta. Paradossalmente, però, proprio chi avrebbe maggior bisogno di dormire, tende a farlo di meno, andando incontro ad una deprivazione di sonno che può avere effetti molto negativi. Un po' per la voglia di indipendenza e di crearsi spazi propri, un po' per via della sempre maggiore diffusione della tecnologia (smartphone, computer, ecc, che tengono collegati fino a tarda sera), i ragazzi dormono troppo poco".

Quindi l'idea di farli un po' di più al mattino potrebbe essere giusta?

"In realtà le proproste inglesi non sono nuove: già negli Stati Uniti, qualche anno fa, si è sperimentato l'ingresso a scuola posticipato di un'ora, ma si parlava di ritardare dalle 7.30 alle 8.30. I risultati sono stati buoni, con un miglior rendimento scolastico. Si deve però tenere presente che queste misure possono possono essere utili, ma solo se unite ad una educazione al sonno".

Che cosa intende per educazione al sonno?

"Uno spostamento minimo nell'orario scolastico può essere positivo, ma non deve tradursi nel fatto che l'adolescente possa andare a letto ancora più tardi. Occorre una cultura del sonno, bisogna spiegare ai ragazzi l'importanza del dormire, perché gli effetti della deprivazione del sonno possono essere molto negativi".

A quanto pare in Inghilterra sono comunque decisi a proseguire sulla strada di nuovi orari scolastici "ritardati": l'esempio più clamoroso è quello della Hampton Court House, dove i ragazzi tra i 16 e i 18 anni da settembre inizieranno le lezioni alle 13.30, per uscire da scuola alle 19. Resta, però, qualche interrogativo: quando troveranno il tempo per vedere gli amici fuori dalle classi? E quando per fare sport o altre attività ricreative? Ma soprattutto quando faranno i compiti e studieranno? Forse al mattino, mettendo la sveglia alle 7 o alle 8!

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