Fontane di lapilli, esplosioni, piccole colate. L'Etna è tornato ad eruttare. Un fenomeno che attira sempre numerosi turisti e curiosi. Ma, a parte lo spettacolo impressionante, che cosa avviene all'interno dei vulcani? 

Perché l'Etna erutta?
Quando un vulcano erutta si deve pensare al magna come a una bolla d'aria o un pezzo di legno che risale nell'acqua. Un'eruzione vulcanica "consiste nell'emissione del magma, appunto, ovvero materia composta da silicati allo stato fuso che si forma nelle viscere della terra, che fuoriesce dal basso verso la superficie terrestre. Quindi, dal mantello risale perché questo materiale è meno denso e più leggero rispetto a quello che lo circonda", dice Stefano Branca vulcanolo dell'Istituto di geofisica e vulcanologia di Catania.

Quando la densità del materiale solido è simile a quella del magma, questo rallenta fino a fermarsi. Le zone in cui il magma si accumula vengono chiamate camere magmatiche.

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Cosa è accaduto all'Etna in questi giorni?
Quando si è in presenza di un'eruzione vuol dire che il magma sta risalendo dalla camera magmatica verso la superficie. "Per quanto riguarda ciò che è avvenuto all'Etna in questi giorni, però, non dobbiamo fare confusione tra un'esplosione freatica e un'eruzione. La prima si verifica quando il magma riscalda terra provocando istantaneamente l'evaporazione dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, cenere e roccia", continua il vulcanologo Stefano Branca dell'Ingv di Catania. "Nello specifico, soprattutto quella di oggi, è un'esplosione avvenuta sul fronte della colata lavica attiva a 2700 metri di quota ed è stata causata dal scioglimento repentino della neve. Sull’Etna siamo impegnati in osservazioni e visure sul fronte della colata lavica anche per poter fermare il flusso turistico". Questa mattina sono stati colpiti infatti 10 persone che sono rimaste ferite.

Già dal 15 di marzo l'Etna è in nuova fase eruttiva, di tipo stromboliano (ossia eruzioni vulcaniche di livello relativamente basso) che riguarda il cratere di Sud-Est dell'Etna. L'attività ha subito un'incremento stamattina, generando una colata lavica sommitale. "Il braccio emerge dal versante meridionale dalla bocca eruttiva del nuovo cratere di Sud-Est, dove sono presenti fontane di lava e boati. I prodotti emessi ricadono in prossimità dell'orlo del cratere e lungo i fianchi del cono. Questa attività, accompagnata da un incremento dell'attività infrasonica e da un aumento dell'ampiezza del tremore nei condotti magmatici interni del vulcano, è associata a sporadiche emissioni di cenere. 

Quanti sono i vulcani attivi?
Secondo l'Associazione Internazionale di vulcanologia, i vulcani attivi nel mondo sono circa 600. Un numero cospicuo si trova tra la "cintura di fuoco" del Pacifico (isole Aleutine, Alasca, Montagne Rocciose e catena delle Cascate, America Centrale con la diramazione delle Antille e delle Galápagos, Ande, Antartide, Nuova Zelanda isole del Pacifico occidentale, Giappone, Kamciatka) e il centro del Pacifico (isole Hawaii). 

Una seconda area è quella delle regioni mediterranee e dell'Asia centromeridionale, lungo le catene recenti alpino-himalayane (montagne dell'Atlante, Italia centromeridionale, Grecia, Turchia, Caucaso, Iran, Tibet, isole della Sonda). La terza la troviamo nella zona artica, in Islanda, alle isole Azzorre, Canarie e lungo la dorsale del medio Oceano Atlantico e infine gli ultimi vulcani si trovano in Africa Orientale, Arabia, Medio Oriente e sul fondo dell' Oceano Indiano.

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