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Scienza

Perché dopo la sperimentazione sugli animali bisogna obbligatoriamente sperimentare sugli esseri umani?

I vivisettori spesso ripetono che, se non si sperimentasse sugli animali, bisognerebbe farlo sugli esseri umani. In realtà in tutto il mondo le leggi impongono la sperimentazione umano dopo quella animale, prova indiscutibile che non possiamo fidarci dei dati ottenuti negli animali

In ospedale

La risposta a questa domanda può sembrare un gioco di parole ma non lo è, infatti, dopo la sperimentazione animale, non è obbligatorio effettuare ricerche sull’uomo. Anzi, nella maggior parte dei casi, la fase della sperimentazione animale permette di evitare la sperimentazione umana qualora il trattamento sia risultato poco attivo o addirittura molto tossico.

La sperimentazione animale è pertanto necessaria poiché permette di selezionare i farmaci per la successiva fase clinica. È vero che in alcuni casi accade che i risultati negli animali non siano riproducibili nell’uomo, ma anche questi risultati sono utili perché stimolano riflessioni che ci aiutano a migliorare i modelli sperimentali e ad approfondire le conoscenze. Gli animali non sono l’uomo, sono un “modello”, il migliore che abbiamo a disposizione per non andare alla cieca sperimentando nell’uomo.

La ricerca è dinamica, fatta di prove e riprove, fallimenti e successi che consentono di giungere, alla fine, a quei progressi che contraddistinguono la moderna terapia.

Prof. Silvio Garattini

Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’

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