Scienza

Particella di Dio, al Cern di Ginevra è attesa per la notizia degli ultimi decenni

Alla conferenza di domani i risultati della caccia ad Higgs

La sede del Cern a Ginevra (Credits: AP Photo/Keytone/Dominic Favre)

Al Cern di Ginevra si prepara l’annuncio di fisica più importante degli ultimi decenni . Si potrebbe pensare che a dettare l’agenda sia l’analisi dei dati, e che il momento in cui si grida al mondo “eureka” dipenda solo da quando essa è completata. Ebbene non è così, anzi in questo caso probabilmente i fisici sarebbero stati ben felici di poter posticipare l’annuncio di qualche settimana, in modo da prendere in considerazione una maggiore mole di informazioni.

L’eventuale presenza della “Particella di Dio” sarebbe stata senza dubbio più chiara.

A mettere fretta ai ricercatori è stata la improrogabile necessità di presentarsi a un appuntamento, la grande conferenze ICHEP che si tiene ogni due anni ed è una delle più importanti occasioni di incontro per i fisici di tutto il mondo. ICHEP quest’anno si svolge a Melbourne, in Australia, e inizia proprio il 4 luglio, il giorno in cui al Cern si tiene il tanto atteso seminario sulla ricerca del Bosone di Higgs. Naturalmente l’incontro di Ginevra verrà trasmesso in tutto il mondo, e seguito via web dai fisici riuniti in Australia.

Ma c’è un altro continente in cui i ricercatori resteranno incollati agli schermi e con il fiato sospeso, ed è l’America. Per anni, gli Stati Uniti sono stati allo stesso tempo il grande compagno e concorrente dell’Europa nella caccia all’Higgs. Al Fermilab di Chicago tutti si sono dati appuntamento per l’inizio del seminario, nonostante con il fuso locale sia alle due di notte della vigilia della più importante festa nazionale.

Difficile immaginare cosa sentiranno nel cuore. Al Fermilab erano andati così vicini al bosone da quasi toccarlo, grazie al grande acceleratore Tevatron. Proprio ieri, i ricercatori di Chicago hanno annunciato una analisi di dati da loro raccolti in passato, dai quali emerge una indicazione della presenza del bosone di Higgs. Ma è una indicazione troppo debole e tardiva. Il Fermilab è un laboratorio in grande difficoltà, che fatica a trovare un ruolo per il futuro.

L’annuncio di ieri assomiglia allo scatto di un grande atleta che si vede ormai superato ma non si arrende, nonostante il suo storico avversario senta già sul petto la pressione del nastro del traguardo, e nonostante sugli spalti le autorità del suo Paese siano piedi non per dargli un disperato incoraggiamento ma per prenderlo di mira con una magnum.

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