Salute

Il bambino sarà obeso? Un test per scoprirlo

Alcuni ricercatori inglesi hanno realizzato un questionario per i genitori, sperimentato con successo in America, Finlandia e adesso anche in Italia

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Lo hanno messo a punto in Inghilterra e si annuncia come una vera novità: un test per scoprire se il proprio figlio diventerà obeso in età adulta. Lo possono fare tutti i genitori di neonati che vorrebbero prevenire un aumento di peso che potrebbe nuocere alla salute dei propri figli, fino ad arrivare a ridurre la durata media della vita. Un problema che notoriamente riguarda gli Stati Uniti, ma che ultimamente sta riguardando anche la popolazione europea.

Il test chiede innanzitutto l'indice di massa corporea dei genitori, ovvero il rapporto tra il loro peso e la loro altezza. Ci sono poi molti quesiti che riguardano lo stile di vita sia degli audlti che dei bambini, dei quali si vuole conoscere "il futuro". Il punto di partenza, secondo quanto riporta il Daily Mail , è infatti che lo stile di vita seguito in casa influenza in maniera massiccia l'andamento del peso (e dei conseguenti problemi di salute che ne possono derivare). Nessuna formula magica, dunque, ma domande che aiutano, prima di tutti i genitori, a capire se le abitudini a tavola e fuori dai pasti, sono corrette o meno.

A mettere a punto i quesiti sono stati i ricercatori dell'Imperial College di Londra, che hanno studiano particolari stili di vita degli adulti, trovando correlazioni con l'obesità dei figli. Ad esempio, una donna che in gravidanza continua a fumare, oltre ad indicare che è meno propensa a praticare sport rispetto a chi evita le sigarette preferendo magari lunghe passeggiate, può aumentare indirettamente il rischio di obesità nel proprio figlio: il neonato infatti ha maggiori possibilità di nascere più piccolo, con una più alta probabilità a prendere peso man mano che crescerà. Al contrario, sembra ormai dimostrato che l'allattamento al seno aiuta a ridurre il rischio di obesità infantile, perchè meno calorico e più bilanciato rispetto all'alimentazione con latte artificiale.

A convincere i più scettici a sottoporsi al test inglese sono i risultati della sperimentazione, condotta in Finlandia, Stati Uniti e persino in Italia. Tra i dati emersi c'è una evidenza correlazione tra la quantità di tempo trascorso davanti alla tv o al computer dai bambini. Da qui l'invito ai genitori a dedicare maggior attenzione al tempo libero dei propri figli, preferendo per loro attività all'aria aperta o di gruppo, con coetanei. L'obiettivo è introdurre il test direttamente nei reparti di maternità degli ospedali, per spingere sensibilizzare madri e padri fin da momento della nascita dei neonati.

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