Scienza

Il futuro che ci attende

Auto volanti, computer integrati con il corpo, evoluzioni genetiche per adattarsi ai viaggi spaziali: le previsioni degli esperti americani sulla vita nei prossimi 150 anni

Un'auto volante in ogni garage per spostarsi in città dove anche i fiori dei parchi saranno sintetici. Computer sempre più intelligenti e integrati con il corpo umano, che a sua volta muterà durante missioni spaziali sempre più lunghe progettate per sfuggire a un pianeta sconvolto dal riscaldamento globale, dalle estinzioni e dalle guerre nucleari.

Potrebbe essere questo il futuro che ci attende nei prossimi 150 anni, plasmato dai progressi dellascienza e della tecnologia: ad azzardare queste previsioni sono gli esperti e gli scrittori interpellati dalla rivista Scientific American .

L'auto volante

Era finita nel dimenticatoio, come un oggetto vintage proprio degli anni '50 in cui era stata concepita. Ma secondo Mary Cummings, docente di aeronautica al Massachusetts Institute of Technology, l'auto volante potrebbe solcare i cieli delle nostre città entro i prossimi 50 anni. Due modelli, uno statunitense (Transition) e uno europeo (Pal-V One), hanno da poco superato i primi test di volo, mentre nuovi progetti per droni senza pilota sono in via di sviluppo. A parte i costi ancora proibitivi, il vero problema rimarrà il caos nei cieli: a questo potranno porre rimedio nuovi e più sofisticati sistemi di comunicazione per il controllo del traffico aereo.

Grandi mammiferi estinti

Nel corso dei prossimi 100 anni crescerà il distacco tra l'uomo e la natura, sempre più impoverita. Secondo Thomas Lovejoy, il noto biologo padre dell'espressione "diversità biologica", la maggior parte dei grandi carnivori (inclusi leoni e tigri) sopravviveranno solo negli zoo o in aree selvagge così piccole da sembrare zoo. Stesso destino anche per rinoceronti, elefanti e per i nostri parenti più prossimi: gorilla, oranghi e scimpanzè. ''Stiamo assistendo all'inizio di uno tsunami di estinzioni visto allo slow motion, grandi sconvolgimenti sono imminenti'', scrive l'esperto, il primo ad aver fatto una previsione sulle specie a rischio estinzione già nel 1980 in un rapporto destinato al presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter.

Esami del sangue con il microchip

Nel 2063 basterà una goccia di sangue o di saliva sopra un microchip per scoprire quali malattie si nascondono nel nostro Dna direttamente nell'ambulatorio del medico: i test raggiungeranno un'affidabilità senza precedenti e per ogni malattia ci sarà una terapia genica, come previsto dalla genetista Ricki Lewis.

L'uomo delle stelle

Anche il corpo umano muterà per affrontare missioni spaziali sempre più prolungate. Nuovi rischi ambientali, come le radiazioni e la ridotta pressione dell'aria, colpiranno soprattutto le prime fasi della vita nel grembo materno e porteranno a un aumento della mortalità infantile. Ne è convinto l'antropologo Cameron Smith della Portland State University, che prevede un nuovo cammino evolutivo, con importanti cambiamenti biologici e culturali. I viaggiatori spaziali saranno geneticamente selezionati in modo da costituire una popolazione sana e resistente ad un'eventuale pandemia. Nel giro di alcuni secoli si potranno osservare i primi cambiamenti nel colore della pelle e nei capelli, mentre ci vorranno millenni per vedere importanti variazioni della statura o la comparsa di nuove strutture anatomiche

© Riproduzione Riservata

Commenti