Scienza

Premi IgNObel: vincono scarabei stercorari e finti ubriachi

Consegnanti i riconoscimenti per le ricerche scientifiche più improbabili. Tra i premiati anche quattro ricercatori italiani: hanno dimostrato che l'uomo può correre sull'acqua, se però lo stagno si trova...sulla Luna

In attesa che inizi ai primi di ottobre la settimana dei Premi Nobel, sono stati assegnati gli IgNObel (gioco di parole che allude a premi "ignobili") ovvero i riconoscimenti alle ricerche più strampalate e involontariamente comiche, realizzate dagli scienziati in tutto il mondo.

Creati nel 1991, gli IgNobel sono consegnati annualmente da autentici Premi Nobel con una cerimonia all'università di Harvard. E anche stavolta, le risate non sono mancate.

Tra i premiati ci sono anche dei ricercatori italiani, insigniti del premio per la fisica: sono Alberto Minetti, Nadia Dominici, Francesco Lacquaniti e Germana Cappellini con uno studio intitolato Humans Running in Place on Water at Simulated Reduced Gravity, che dimosra come un uomo sia in grado di correre sulla superficie di uno stagno (supponendo però che questo stagno sia collocato sulla Luna).

I "vincitori morali" di quest'edizione  sono stati i ricercatori che, in team, hanno vinto sia il premio per la Biologia sia quello per l'Astronomia con una ricerca che dimostra come gli scarabei stercorari per orientarsi di notte utilizzano come riferimento la Via Lattea, e non la Luna, come si era finora erroneamente creduto (Dung Beetles Use the Milky Way for Orientation).

Altra ricerca che ha entusiasmato pubblico e critica è stata quella che ha vinto la categoria Psicologia, intitolata People Who Think They Are Drunk Also Think They Are Attractive (Le persone che credono di essere ubriache pensano anche di essere attraenti). A 86 uomini, in Francia, è stata somministrata una bevanda non alcolica. Alcuni sapevano cosa stavano bevendo, altri credevano di provare un nuovo tipo di drink alcolico, poi venivano ripresi e quando rivedevano il video quelli che credevano di aver bevuto alcol si trovavano più belli e affascinanti degli altri.  

Quest'anno c'è stato anche il Premio per la Pace, assegnato congiuntamente al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, per aver dichiarato illegale applaudire in pubblico, e alla polizia bielorussa per aver "arrestato un uomo con un braccio solo che applaudiva".

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