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Scienza

Ig Nobel 2012: il trionfo della scienza assurda (o inutile)

Tra colon che esplodono, salmoni zombie e la fisica delle code di cavallo, anche quest'anno sono stati consegnati i premi Ig Nobel alle ricerche più folli o insulse. Ma non tutti questi studi vanno presi sottogamba. Ecco perché

– Credits: Annals of Improbable Research

C’è chi li considera un’alternativa demenziale alle grigie premiazioni accademiche; c’è chi pensa siano uno sberleffo alla comunità scientifica, colpevole di mettere in ridicolo ricercatori e istituti di ricerca; c’è chi nemmeno ci presta attenzione, pensando che si tratti di burle architettate ad uso e consumo di chi non ha alcun interesse nella scienza e considera i premi Nobel come un noioso festival di Sanremo in chiave nerd. Del resto, tra le ricerche premiate negli ultimi anni figurano: aringhe che comunicano a forza di peti, armi belliche a base d’ormoni, buchi neri che ospitano l’inferno e assurdità simili.

In realtà, gli Ig Nobel, i premi annuali dedicati alle ricerche più inutili e ridicole, sono tutt’altro che un semplice sberleffo e fanno rima con Nobel più di quanto si possa pensare. Lo dimostra il fatto che la premiazione di giovedì, come già nelle passate edizioni, sia stata ospitata dal Sanders Theater dell’Università di Harvard e abbia visto la partecipazione di un vero Premio Nobel come Eric Maskin (per l’Economia, nel 2007). Sono già passati 22 anni da quando la rivista di satira scientifica Annals of Improbable Research indisse la prima cerimonia. Nel 1991, vennero assegnati tre premi a ricerche fasulle. Fu l’unica eccezione. Da allora, ogni anno la giuria sceglie 10 ricerche particolarmente inutili o divertenti e convoca gli autori per insignirli del premio più “scomodo” dell’intera comunità scientifica.

Sono stati 22 anni fitti di scoperte, come di polemiche. C’è stato un consulente del Governo Britannico che ha implorato gli organizzatori di risparmiare gli scienziati inglesi (richiesta naturalmente respinta), c’è stato chi se l’è presa per i premi conferiti a “ricerche” nel campo dell’omeopatia e per provvedimenti educativi volti a depennare l’evoluzionismo dai libri di scuola. Ma nella maggior parte dei casi, gli Ig Nobel hanno avuto l’effetto di accendere la curiosità delle persone verso la ricerca scientifica e i suoi aspetti più insospettabili. A differenza dei Darwin Awards (conferiti alle persone morte nel modo più stupido), gli Ig Nobel ricevono un certo rispetto dalla comunità scientifica, al punto che la rivista Nature ha dichiarato, tra il serio e il faceto, che “I premi Ig Nobel sono probabilmente il culmine del calendiario scientifico.

Vediamo allora chi quest’anno ha lavorato così alacremente da meritarsi un Ig Nobel. Siete avvisati, il grado di assurdità è piuttosto alto, ma non lasciatevi ingannare. Nel 2000, lo scienziato russo Andre Geim vinse un Ig Nobel per aver dimostrato di saper far lievitare le rane . Nel 2010, ha ricevuto un Premio Nobel per la Fisica.

PSICOLOGIA : Vi siete mai chiesti se inclinando il vostro corpo a sinistra o a destra la vostra percezione di un oggetto possa cambiare? No, vero? Anita Eerland, Tulio Guadalupe e Rolf Zwaan, evidentemente non ci dormivano la notte. Allora hanno preso una Wii Balance Board , ci hanno fatto salire delle persone e hanno chiesto loro di fare paragoni dimensionali tra i diversi oggetti. Risultato: quando si inclinavano sulla sinistra, gli oggetti apparivano loro “significativamente” più piccoli

PACE : Pochi lo sanno, ma quando un proiettile o un esplosivo balistico esplodono in determinate condizioni ambientali, una parte del carbonio presente nell’aria viene condensato in particelle di diamante nanoscopiche, chiamate appunto nanodiamanti da detonazione . Queste particelle misurano all’incirca 5 nanometri e possono essere utilizzate in ambito industriale e medico. La compagnia russia SKN si è adoperata a ricavare nanodiamanti da munizioni sovietiche inutilizzate.

ACUSTICA : Siamo circondati da dispostivi che ci promettono di aiutarci a comunicare meglio con gli altri. Kazutaka Kurihara e Koji Tsukada hanno invece preferito concentrarsi sulla realizzazione di un dispositivo, lo Speech Jammer, che abbia come effetto quello di rendere il discorso fastidioso per il suo stesso oratore. Sostanzialmente, si tratta di un microfono che registra le tue parole e le riproduce con uno scarto di poche centinaia di millisecondi. Secondo i ricercatori, potrà servire a “controllare” le discussioni e impedire che la gente parli dove non dovrebbe, tipo in biblioteca.

NEUROSCIENZA : I ricercatori americani Craig Bennett, Abigail Baird, Michael Miller e George Wolford volevano dimostrare che l'attuale ricerca sul cervello spesso è falsata da una quantità considerevole di falsi positivi. Così, hanno preso un salmone morto e hanno cercato di scansionargli l'attività cerebrale con una moltitudine di strumenti e approcci statistici oggi in uso, risultato: il salmone presentava una certa attività intracranica, ma era indubitabilmente morto. L'ipotesi zombie è stata scartata.

CHIMICA : Ad Anderslöv, in Svezia, un giorno diverse persone si sono svegliate con i capelli verdi. Nessuna di loro aveva fatto uso di tinte e lo scoppio di un epidemia tardiva della moda punk era da escludersi. Jonah Petersson cominciò a pensare che la responsabilità fosse dei livelli di rame nell'acqua corrente, per questo ha condotto una serie di studi sulle case e sulle tubature degli abitanti "contagiati". Risultato: il problema era legato alle nuove case e ai nuovi impianti idraulici che, al passaggio dell'acqua bollente, tendevano a rilasciare rame nell'acqua.

LETTERATURA : A leggere di tutti questi studi una domanda sorge spontanea: non si faranno troppi studi? Per rispondere a questa domanda, lo Government General Accountability Office americano ha commissionato un ulteriore studio dall'allucinante titolo: "Azioni necessarie a valutare l'impatto dei tentativi di stimare i costi delle inchieste e degli studi." Un paradosso degno del miglior Stefano Benni.

FISICA : Possibile che in tanti anni di pubblicazioni scientifiche nessuno si sia mai occupato delle code di cavallo? A colmare la lacuna ci hanno pensato Raymond E. Goldstein, Patrick B. Warren e Robin C. Ball, tre scienziati britannici che hanno pubblicato ben due studi volti ad analizzare le proprietà fisiche, statistiche e motorie dei capelli raccolti a coda di cavallo, sia in termini di forma generale, sia a livello dei singoli capelli.

DINAMICA DEI FLUIDI : Rouslan Krechetnikov e Hans Meyer devono aver collezionato una lunga serie di irritanti ustioni, per decidere di dedicare un intero progetto di ricerca al movimento che il caffè compie dentro una tazza quando si cammina. Nel caso non fosse già abbastanza ridicolo l'assunto di partenza, i due hanno scelto un titolo a dir poco didascalico per il proprio paper: "Camminare con il caffè: perché si versa?".

ANATOMIA : Vuoi per interesse zoologico, vuoi per morbosa curiosità, Frans De Waal e Jennifer Pokorny volevano capirne di più dei comportamenti sessuali degli scimpanzè. Nello specifico, volevano capire se le bestie fossero in grado di riconoscersi anche solo con un semplice sguardo ai posteriori. Bingo: a quanto pare, i Pan Troglodytes (questo il nome scientifico) sanno riconoscersi l'un l'altro a partire da fotografie del proprio sedere. Voi che ridete, sì voi là in fondo: lo sapete, vero, che questi animali hanno il 98% del patrimonio genetico in comune con noi?

MEDICINA : Le colonscopie possono essere pericolose, molto. A quanto pare, in alcuni casi di colonscopia mediante elettrocauterizzazione, succede che il paziente esploda. Letteralmente. I francesi Emmanuel Ben-Soussan e Michel Antonietti hanno preso molto a cuore questo problema e hanno studiato le pratiche migliori per evitare questo sfortunato epilogo. Vi riporto parte dell'abstract: "Le esplosioni di gas nel colon, per quanto rare, sono una delle complicazioni iatrogene più spaventose legate alla colonscopia con elettrocauterizzazione. Questa complicazione è il risultato di un accumulo di gas nel colon fino a concentrazioni esplosive." A pensarci un po', fa parecchio ridere. A pensarci meglio, molto di meno. Un altro esempio di premio Ig Nobel per una ricerca tutt'altro che "ignobile".

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