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Scienza

Ictus. La molecola salvacervello

È una proteina in grado di proteggere dai danni dell’ictus, scoperta da ricercatori italiani

Credits: Elaborazione di Stefano Carrara - Zephir/Science Photo

A volte il nostro peggiore nemico è nelle nostre cellule. Vale nel caso dell’ictus per via di una proteina, la Mannose binding lectin (Mbl), prodotta dall’organismo. Bloccarla sembra essere un’ottima strategia per limitare i danni da ictus.

Ricercatori coordinati da Maria Grazia De Simoni dell’Istituto Mario Negri hanno dimostrato che dopo un ictus la Mbl si accumula nella zona del cervello coinvolta, innescando la morte dei neuroni circostanti. Insomma, una proteina utile in condizioni normali ma che nell’ictus si rivela pericolosissima. "Abbiamo pensato che per contenere il danno bisognasse impedire alla Mbl di agire" dice De Simoni. I ricercatori hanno quindi sintetizzato un’altra molecola che, legandosi alla Mbl, la rende innocua. "Nei topi la nuova molecola ha ridotto il danno cerebrale purché somministrata non oltre le 24 ore dopo l’ictus" spiega De Simoni. Ora l’obiettivo è proseguire i test.

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