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Un museo in cima alla Piramide di Cheope

Il progetto un po' folle ma molto suggestivo di un visionario architetto brasiliano

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Luis de Garrido, visionario architetto e designer brasiliano, vuole costruire un avveniristico eco-museo in uno dei luoghi più suggestivi della Terra: in cima alla Piramide di Cheope. La sua idea è di adottare le stesse proporzioni armoniche, cosmiche e umane adottate dagli antichi egizi per realizzare un’abitazione connessa che serva da luogo per meditare sul futuro dell’umanità del pianeta Terra.

Il museo sarà assolutamente eco-sostenibile, visto che non consumerà più energia di quella che produrrà, non avrà emissioni e potrà essere smontato in qualunque momento senza lasciare alcuna traccia. Anche il cibo per gli inquilini temporanei o permanenti sarà prodotto attraverso un orto verticale allestito sulla facciata orientale della struttura.

Alto circa 1/7 della piramide e realizzato in modo da adattarsi perfettamente alla forma dell’antico monumento, il museo potrà ospitare comodamente fino a un massimo di 5-6 persone per volta: l’idea è che, a turno, tutti possano occuparlo per meditare e comprendere a fondo il proprio ruolo nello sviluppo del network umano.

L’utilizzo di piattaforme orizzontali in acciaio disposte lungo le pareti piramidali per creare gli spazi abitabili, insieme all’implementazione di strategie bioclimatiche per ventilare gli ambienti senza consumare energia, contribuirà a creare un microclima ideale in ogni stagione. I doppi vetri che ricoprono la superficie esteriore permetteranno di isolare ulteriormente la struttura mantenendola più calda in inverno e fresca in estate. Uno spazio tra la struttura e l’antica superficie della piramide (che all’interno mantiene una temperatura di 18° C) creerà un’ulteriore effetto ventilazione, mentre il sistema fotovoltaico da 4.000 Watt provvederà al fabbisogno elettrico.

Per l’acqua verranno sfruttate le risorse sotterranee e la pioggia attraverso un sistema di raccolta che prevede una tanica da 25.000 litri e un depuratore elettronico a osmosi invertita con una tripla membrana in grado di produrre acqua con lo stesso livello di purezza di una fonte alpina. Tutti i rifiuti organici potranno essere trattati per diventare composti fertilizzanti da usare nella serra e nei giardini situati sul lato orientale.

Questo sono solo i dettagli principali: de Garrido, insomma, sembra aver pensato proprio a tutto. Resta solo da vedere cosa ne penserà il nuovo governo egiziano.

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