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In Italia il network di sette consorzi per trattare i rifiuti elettrici ed elettronici

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Roma, 23 nar. - (AdnKronos) - Un vero e proprio network italiano per il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee, con impianti qualificati, in grado di effettuare la completa rimozione delle sostanze dannose per l’ambiente e di spingere ai livelli massimi raggiungibili il recupero delle materie prime seconde.

Con l’adesione dei consorzi Cobat ed ecoR’it, sale a sette il numero di sistemi collettivi italiani che promuovono l’utilizzo di Weeelabex (acronimo di Weee Laboratory of Excellence, ovvero 'Laboratorio di eccellenza dei Raee') progetto co-finanziato dall'Ue nell’ambito del programma Life+ con l’obiettivo di definire standard di qualità per la raccolta, il trasporto e il trattamento delle varie tipologie di Raee e una modalità uniforme di verifica del rispetto di questi standard in tutti i Paesi europei.

L’Italia si pone così in prima fila per una gestione certificata dei Raee dei aggruppamenti R1 (Freddo e Clima) e R3 (Tv e monitor). Ecodom, Ecolight, Erp Italia, RAEcycle, Remedia insieme con Cobat ed ecoR’it gestiscono complessivamente oltre il 90% dei rifiuti elettrici ed elettronici generati ogni anno in Italia. Ad oggi, gli impianti di trattamento certificati Weeelabex in Italia sono 24, su un totale di 118 nei 16 Paesi europei.

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