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Green Italy, è "verde" un'impresa su quattro

Il 23,6% delle aziende punta sulla green economy per superare la crisi. Lo dice il rapporto "Green Italy 2012" di Unioncamere e Fondazione Symbola. In testa la Lombardia con 69 mila eco-imprese, seguono il Veneto con quasi 34 mila e il Lazio con 33 mila

Quasi una impresa su quattro, il 23,6%, punta sulla green economy per superare la crisi e il 38,2% delle assunzioni sono in settori “verdi” dell'economia. Sono alcuni dati del rapporto “Green Italy 2012 ” di Unioncamere e Fondazione Symbola . Si tratta di una “rivoluzione verde che attraversa il Paese da nord a sud, tanto che nelle prime 10 posizioni per diffusione delle imprese che investono in eco-tecnologie ci sono 4 regioni settentrionali e 6 del centro-sud”, sottolinea Domenico Mauriello responsabile del centro studi di Unioncamere

Alta la propensione all’innovazione: il 37,9% di queste imprese hanno introdotto innovazioni di prodotto o di servizio nel 2011, contro il 18,3% delle imprese meno verdi. Lo stesso vale per la propensione all'export: il 37,4% vanta presenze sui mercati esteri, contro il 22,2% di chi non investe nell’ambiente. Secondo il rapporto la classifica è guidata dalla Lombardia con 69 mila imprese, seguita dal Veneto con quasi 34 mila imprese e dal Lazio con 33 mila imprese. La graduatoria provinciale nelle prime venti posizioni è capeggiata da Milano con 28.984 imprese, seguita da Roma con 23.756 e Napoli con 13.071. Seguono Torino, Brescia, Bari.

Centomila posti in più nei prossimi tre anni

La peculiarità della green economy italiana sta nella riconversione in chiave sostenibile anche dei comparti tradizionali dell'industria. Non a caso, l’Ocse ha rilevato che nell’ultimo decennio le attività di ricerca nel campo delle tecnologie legate all’ambiente hanno sviluppato in Italia una vera e propria specializzazione. Con riflessi positivi sulla creazione di nuova occupazione. Si aprono opportunità per oltre centomila posti di lavoro per i prossimi tre anni nelle campagne dove per la prima volta da dieci anni si è verificata una inversione di tendenza e sono aumentate del 4,2 per cento le imprese condotte da giovani under 30 nel secondo trimestre del 2012.

“Il 5 per cento di nuove adesioni ai registri delle Camere di Commercio è legato all’agricoltura. Questo perché il settore torna a essere economicamente redditizia e perché essere agricoltori significa lavorare in un clima di qualità, legalità e bellezza – dice Stefano Masini, responsabile ambiente di Coldiretti -. La maggioranza dei giovani italiani, a differenza delle generazioni che li hanno preceduti, non sogna più un lavoro in ufficio e magari in una grande metropoli, ma vorrebbe invece gestire un agriturismo in piena campagna. Le cifre parlano chiaro: sono oltre 400 mila i servizi alla ristorazione e altri 200 mila nell’ospitalità”.

Spazio anche alle rinnovabili: nel 2011, gli investimenti italiani hanno raggiunto 28 miliardi di euro di investimenti in fonti pulite, quarto paese al mondo, in forte crescita rispetto ai 20 miliardi del 2010. Secondo un’elaborazione della Fondazione per lo sviluppo sostenibile di Edo Ronchi, se il comparto verrà sostenuto in maniera adeguata, al 2020 la quota di consumi energetici soddisfatta da fonti rinnovabili sarà superiore all’obiettivo iniziale del 17 per cento e potrebbe arrivare al 30 per cento al 2030, allineandosi così alla recente roadmap europea, con una minore dipendenza dai combustibili fossili, che si tradurrà in un risparmio sulle importazioni energetiche di 18-20 miliardi di euro all’anno al 2020 e di 26-30 miliardi di euro all’anno al 2030.

Temi che saranno trattati a Rimini Fiera in una quattro giorni, da domani al 10 novembre,  dedicata al sistema ambiente. Ecomondo si svilupperà sui sedici padiglioni di Rimini Fiera, ospiterà 1.300-1.400 aziende e sarà teatro di più di 150 incontri. A Rimini andranno in scena gli “stati generali della green economy”, organizzati dal ministero dell’Ambiente e da una quarantina di organizzazioni di imprese green. L’obiettivo è lanciare proposte per sviluppare una programmatica per lo sviluppo della green economy in Italia, che offra al Paese una exit strategy dalla crisi economica e dalla crisi climatica.

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