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Green

Giornata mondiale dell'ambiente: il focus è sulla Green economy

Giunta alla 40° edizione, l'iniziativa dell'Unep, programma ambientale dell'Onu, è tutta incentrata sull'economia verde. Una necessità per l'ambiente ma anche per il benessere dei suoi abitanti.

Giornata mondiale dell'ambiente

Per un mondo verde – Credits: iStockphoto

L'economia verde ti include? Questa è la domanda al centro della 40° giornata dell'ambiente, che si celebra oggi su iniziativa dell'Unep, il programma ambientale dell'Onu. E che ha individuato i 10 settori su cui intervenire per un pianeta davvero più verde. La prima domanda a cui dare una risposta però è un'altra: che cos'è l'economia verde? Secondo l'Unep un'economia che risulta in un maggior benessere per l'uomo e più equità sociale, riducendo  al contempo significativamente i rischi ambientali. In sostanza si tratta di un ambiente economico che consegue basse emissioni di carbonio, efficienza nel'uso delle risorse e allo stesso tempo è socialmente inclusivo.

E' dai settori verdi dell'economia che ci si aspettano nuovi posti di lavoro, la cui creazione contribuirà a sua volta in maniera determinante alla costruzione di un'economia più solida, di cui certo sentiamo tutti il bisogno. Ma come si persegue questo obiettivo? Concentrando gli sforzi su 10 settori-chiave, individuati dall'Unep.

Nell'edilizia l'obiettivo è ridurre l'impronta di carbonio degli edifici e migliorarne il più possibile l'efficienza energetica. La pesca va regolamentata in modo da evitare l'esaurimento degli stock ittici: occorre scegliere prodotti provenienti da una pesca sostenibile. Il 20% delle emissioni mondiali di gas serra non è dovuto a qualcosa che rilasciamo in atmosfera, ma a una risorsa che sottraiamo all'ambiente: le foreste. Diminuire l'uso di carta grazie ai file elettronici e utilizzare, quando non se ne può fare a meno, prodotti certificati è un modo per proteggere il principale carbon sink del pianeta.I trasporti sono un'altra pecora nera per l'ambiente: evitare di usare l'auto da soli, preferire il carpooling o, meglio ancora, tutti i mezzi alternativi, dai piedi alla bici al trasporto pubblico.

Anche l'uso dell'acqua deve diventare più oculato. Dal momento che miliardi di persone nel mondo non hanno accesso ad acqua potabile pulita, sprecare quella che abbiamo è folle. Docce brevi, rubinetto chiuso quando si strofinano i denti o si insaponano le mani, lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico sono tutti modi per risparmiare il prezioso oro blu. Quando si parla di prodotti agricoli la parola d'ordine è vicinanza. Dai pomodori cresciuti sul proprio terrazzo, alla scelta di frutta e verdura provenienti da produttori locali. Infine comprare sempre prodotti di stagione, più buoni, meno cari, e che probabilmente hanno fatto meno strada.
Quanto all'energia siamo ancora piuttosto lontani dalla possibilità pratica per ciascuno di noi di produrre in proprio quella che ci serve. Possiamo però premiare le aziende che investono in fonti alternative, e fare un uso oculato dell'energia nella vita di tutti i giorni.

Le ferie si avvicinano e la prima regola è non abbandonare in vacanza e buone abitudini di casa. La scelta dell'ecoturismo favrisce poi l'economia verde nei paesi visitati. Quanto all'industria, che non è storicamente mai stata molto rispettosa dell'ambiente, il consumatore ha il potere di scegliere, premiando quelle aziende che si impegnano sul fronte della sostenibilità e dell'efficienza. Infine i rifiuti: comprare, usare e buttare non può essere un ciclo che si ripete infinite volte, perché se tutti facessimo così il pianeta si coprirebbe rapidamente di spazzatura. Il riuso e il riciclo devono diventare il nuovo mantra: quello che non è più utile per me può esserlo per il mio vicino di casa, e viceversa, il che evita a entrambi di comprare altra roba che poi finirà in discarica.

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