Dieta

Perché i pomodori non sono più saporiti come quelli di una volta

Per avere un colore uniforme, l'agricoltura ha ottenuto piante che producono frutti meno dolci

Pomodori

Quante volte avete sentito dire (o, magari, detto voi stessi) che i pomodori non hanno più il sapore di una volta? Ecco, adesso il sapore diverso del pomodoro non è più un luogo comune, ma una realtà dimostrata scientificamente. La rivista Science pubblica uno studio che dimostra come, nel corso degli anni, i pomodori selezionati per le coltivazioni abbiano perso un gene che ne aumenta il contenuto di zucchero. A furia di incrociare le piante per ottenere un colore uniforme, che attraesse i consumatori, si è perso il sapore originale del frutto.

La ricerca dell'Università della California ha selezionato diverse specie, e utilizzando la recentissima mappatura del dna dei pomodori (complicatissima, il pomodoro ha circa 35 mila geni) ha individuato il gene "difettoso" sul cromosoma 10 dei pomodori. Il gene in questione è indicato come SlGLK2, è presente nelle specie selvatiche e in quelle che non hanno subito troppi incroci, ma manca completamente nei pomodori che compriamo sui banchi del supermercato. Il SlGLK2 facilita la formazione dei cloroplasti nella pianta. Un gran numero di cloroplasti fa aumentare il colore con la possibilità che i frutti non siano più omogenei e uguali uno all'altro, e per questo non è gradito all'agricoltura industriale.

Ma la mancanza di SlGLK2  causa anche il minor sapore del pomodoro: i ricerctori hanno provato a inserirlo nelle piante in cui mancava, ottenendo una presenza di glucosio e fruttosio superiore del 40 per cento.

Ma alla fine, tra cento pomodori identici e perfetti ma poco saporiti, e cento pomodori di varie sfumature di rosso, con il 40 per cento di sapore in più, voi cosa scegliereste?

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