Dieta

La lista dei cibi sani & puri, nuova ossessione dilagante

Quelli che mangiano solo carote, yogurt bianco, latte di soia... gli ortoressici, maniaci della dieta perfetta. E sono sempre di più: lo scrive Panorama in edicola

Tutti abbiamo un amico, più spesso un’amica, che evita come la peste buona parte dei cibi ritenuti commestibili dalla gente normale. Lo zucchero? Un veleno. L’aceto? Corrode lo stomaco. Il pane? Solo integrale, quello bianco fa male. E così via, fino a mangiare solo pochissimi alimenti ritenuti «salutari». Secondo il medico americano Steven Bratman, sono malati di ortoressia, l’ossessione del cibo sano. Su quanti siano in Italia non esistono dati ufficiali: secondo stime, sarebbero il 7 per cento della popolazione, ma che siano in aumento lo confermano nutrizionisti ed esperti.

«Oggi la grande paura immaginaria è il cibo, come in altri tempi le streghe. L’ortoressia è un sintomo di problemi psicologici di tipo ansioso» dice Lorenzo M. Donini, docente di scienze dell’alimentazione alla Sapienza di Roma. Ma perché proprio il cibo? «In buona parte» continua Donini «dipende dai messaggi dei media sui rischi di questo o quell’alimento, che poi, da un giorno all’altro, passano di moda. Però gli ortoressici se li ricordano tutti». E vivono convinti che eliminare i cibi «tossici» li metta al riparo da malattie e vecchiaia.

Internet è il veicolo ideale per queste ossessioni. L’ultimo allarme insensato è «mangiare pesce causa la lebbra» sul blog di un medico vegano. «Quando l’ho letto ho riso per cinque minuti» commenta il biologo nutrizionista Giuliano Parpaglioni. «Però mi ritrovo clienti che non vogliono mangiare i cibi che consiglio, perché credono che facciano male». In realtà, avverte Donini, più si variano gli alimenti, più si è al sicuro.

Il vero ortoressico non si fida neppure di medici e nutrizionisti. Ascolta solo la propria ansia e le fonti «alternative». Magari il blogger che ce l’ha con gli allevamenti di bovini e la spara grossa: «Il formaggio fa sciogliere le ossa». Avete riso? Bene, allora non siete ortoressici.

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