Dieta

Il cibo spazzatura fa male al cervello e crea stress

Secondo alcuni ricercatori canadesi il  "junk food" aumenta il rischio di depressione, oltre a quello dell'obesità

– Credits: Getty Images

Mangiare cheeseburger, hamburger e patatine fritte, magari conditi con maionese e ketchup a volontà, non farebbe male solo alla linea. Lo spiega una ricerca condotta da un team di studiosi dell'Università di Montreal: la dieta basata sul cosiddetto "cibo spazzatura" influenza alcuni circuiti cerebrali e precisamente quelli legati ai meccanismo della ricompensa. Secondo lo studio, pubblicato sull'International Journal of Obesity , "I reagenti chimici cambiati da questa dieta sono associati alla depressione".

Lo studio, guidato da Stephanie Fulton, ha infatti sottolineato i duplici effetti negativi sul fisico di chi si nutre principalmente presso i fast food. A risentirne sarebbe innanzittutto il girovita: i cibi offerti in questo tipo di ristoranti sono infatti ricchi di grassi e un loro consumo eccessivo non può che portare ad un evidente aumento di peso. D'altro canto, la ricerca ha mostrato anche conseguenze sul cervello.

I ricercatori hanno somministrato per sei settimane ad un primo gruppo di topi alimenti ad alto contenuto di grassi, mentre ad un secondo gruppo è stata riservata una dieta più bilanciata. Sui topi del primo gruppo è stato notato un maggiore tasso di molecola CREB, nota per avere un'importanza attiva nella produzione della dopamina, che alla base dei meccanismi di ricompensa. In pratica, aumentando le calorie della dieta, aumenta anche la dopamina. Ma non solo, perchè nei topi che mangiavano alimenti simili a quelli che si possono trovare nei fast food, gli studiosi canadesi hanno potuto rilevare anche un aumento dei livelli di corticosterone, ovvero uno dei ormoni associati allo stress.

"Un cambio di dieta causa sintomi da rigetto e una maggiore sensibilità alle situazioni di stress, creando un circolo vizioso maggiore rispetto ad una dieta più povera di grassi" ha spiegato la dottoressa Fulton. Le conclusioni dello studio sono chiare: il "cibo spazzatura" farebbe male anche al cervello, perchè creerebbe maggiore ansia, maggiore stress e stimolerebbe "i conseguenti comportamenti negativi" da rigetto, come spiegato da Fulton.

A confermare la tesi della negatività di questo tipo di alimentazione è anche un altro studioso, Gene Bowman, dell'Università della Salute e della Scienza dell'Oregon, secondo cui "è ormai chiaro che qeusti grassi fanno male a cuore e cervello". Da qui l'invito (molto caloroso) a starne alla larga, leggendo attentamente le etichette dei cibi anche quando si fa la spesa e facendo attenzione all'eventuale presenza dei grassi idrogenati.

Del resto non si tratta del primo studio che sottolinea gli effetti negativi di un'alimentazione basata sull'alta quantità di grassi, come quella dei fast food. Lo scorso anno, uno studio pubblicato su Neurology aveva mostrato come il "junk food" non solo porti ad un aumento della pressione del sangue, ma anche alla diminuzione delle capacità cerebrali nei test funzionali, fino ad arrivare ad una diminuzione del volume del cervello stesso.

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