frutta mele pere
Dieta

Frutta e verdura: per la linea non sono tutte uguali

Frutti di bosco, mele, pere e cavolfiori sono da preferire per perdere peso

Prima di tutto una conferma: mangiare più vegetali può aiutarvi a perdere peso nel lungo periodo. Quello che i ricercatori di Harvard hanno scoperto in uno studio recentemente pubblicato su Plos Medicine è che non tutta la frutta e non tutta la verdura sono adatte a chi ha bisogno di dimagrire. E aumentare il consumo di quella "sbagliata" può risultare in un aumento di peso.

Per capirlo hanno analizzato i consumi alimentari di oltre 133.000 americani nel corso di 24 anni esaminando l'effetto del cambiamento nell'assunzione di specifici frutti e ortaggi sul peso dei partecipanti. La verifica avveniva ogni 4 anni e teneva ovviamente conto di modifiche simultanee in altri fattori dello stile di vita, tra cui la dieta (indipendentemente dagli alimenti al centro dell'analisi), il fumo e l'attività fisica.

Nel complesso, i partecipanti che hanno aumentato il loro consumo di frutta e di verdura nel corso di un periodo di quattro anni tendevano a perdere peso. Per ogni porzione supplementare di frutta che mangiavano ogni settimana, la perdta ammontava a circa 2 etti, e per ogni porzione aggiuntiva di verdure settimanale, a circa un etto. Chi poi mangiava i vegetali al posto di altri alimenti, sostituendo il 5 per cento delle calorie da altri alimenti con il 5 per cento di calorie da frutta e verdura, in quattro anni arrivava a perdere circa un chilo.

Tutto confermato quel che già sapevamo quindi, cioè che frutta e verdura aiutano a perdere peso? Non proprio. Tra i frutti con il maggiore impatto sulla perdita di peso troviamo frutti di bosco, mele e pere: ogni porzione in più garantiva in media nel corso di un periodo di quattro anni una perdita di peso di oltre 4 etti. Anche i cavolfiori e i prodotti a base di fagioli di soia come il tofu hanno un effetto dimagrante: ogni porzione supplementare di questi alimenti era legata a un calo ponderale di quasi un chilo nel corso di 4 anni.

Chi ha scelto male le proprie verdure, però, si è ritrovato alla fine del periodo con degli etti in più e non in meno. Si tratta di alimenti ricchi di amido come le patate (si sapeva già) ma anche i piselli e il mais. L'avreste mai detto che ogni porzione in più di piselli ha il potere di far accumulare circa mezzo chilo in 4 anni?  Anche se questi ortaggi sono molto ricchi di elementi nutritivi importanti, come il potassio, le vitamine C e B6, il ferro, le fibre e le proteine, possono far aumentare i livelli di zucchero nel sangue più di altri. E i picchi glicemici nel sangue possono aumentare il senso di fame e indurre le persone a mangiare di più: ecco così spiegato l'aumento di peso.

La domanda da porsi alla fine di questo studio, e se la pongono i ricercatori stessi, è se chi mangia più frutta e verdura dimagrisce per quello o anche perché ha tenuto altri comportamenti salutari. Alcuni sono stati considerati e scrupolosamente "pesati" dagli studiosi, come l'attività fisica e il fumo, ma di altri nulla si sa. In ogni caso i ricercatori ritengono di aver visto abbastanza per poter comunque consigliare un maggior consumo di frutta e verdura (giusta) come forma di prevenzione contro l'obesità.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti