Dieta

Energy drink, sono davvero pericolosi per la salute?

Dopo essere stati accusati di far cadere i denti, ora sono finiti al centro delle polemiche per l'alto contenuto di caffeina, fino al 300% rispetto alle bevande tradizionali

Credits: AP Photo/Mary Altaffer

Prima venduti solo oltreconfine, come in Germania. Poi, ammessi anche in Italia, di recente gli energy drink sono finiti al centro di polemiche per i veri o presunti rischi per la salute che il loro consumo comporta. Solo qualche settimana fa, infatti, erano stati accusati di causare problemi anche seri ai denti, fino a provocarne persino la caduta. Adesso ad intervenire è stato il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute.

Ad essere "incriminato" e' questa volta soprattutto il contenuto di caffeina. Le bibite energizzanti, infatti, hanno la caratteristica di essere fresche, dissetanti, ma soprattutto di fornire energia in piu', grazie a taurina e appunto caffeina. Secondo lo studio condotto dal Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, infatti, proprio la quantità di caffeina può arrivare a "sfiorare il 150%, sino al 300% in più rispetto alle bibite tradizionali che la contengono". Il consumo di energy drink, inizialmente più "timido" e limitato, è aumentato, assumendo dimensioni che secondo gli esperti sono preoccupanti. "Il consumo eccessivo di energy drink - hanno spiegato dal Comitato nazionale per la sicurezza alimentare - non è scevro da rischi per la salute umana".

A preoccupare maggiormente, poi, è l'associazione tra le bevande energizzanti e l'alcol, che in un testo appena redatto dai tecnici del ministero della Salute, viene definita "un rilevante problema di salute pubblica". "I principali consumatori di queste bevande - si legge ancora nel documento - sono giovani adulti compresi tra 18 e 35 anni, ma non va trascurata la presenza di consumatori adolescenti". Secondo una ricerca dell'universita' di Messina, poi, in Italia il 57% degli studenti consuma abitualmente bibite energizzanti.

Le conseguenze di un'assunzione eccessiva di bevande a base di taurina e caffeina possono essere anche gravi: dalla semplice disidratazione, alle alterazioni del ritmo cardiaco e della funzionalità renale, fino alla sottovalutazione del proprio stato di ebrezza alcolica. Insomma, non farebbero percepire il reale livello di alcol nel proprio organismo.

Pronta la risposta di Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e commercializzano bevande analcoliche in Italia. Pur condividendo che, "come per qualsiasi altro alimento, un consumo eccessivo di energy drink sia da evitare" ha precisato che "eventuali effetti sulla salute non derivano dagli energy drink in quanto tali, quanto piuttosto dalla caffeina contenuta", che in una lattina da 250 ml "e' simile a quella contenuta in una tazzina di caffe'". "La concentrazione massima di caffeina negli energy drink commercializzati in Italia - sottolinea ancora Assobibe - e' pari a 320 mg/l ed e' chiaramente indicata in etichetta, insieme all'indicazione di 'tenore elevato di caffeina', per favorire scelte consapevoli. Ciascuno - conclude l'associazione - dovrebbe pertanto regolarsi cosi' come si fa per il caffe' o il te' ".

E se Assobibe precisa che le bibite energizzanti in Italia non contengono alcol, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare non ha esistato a invitare ad "attrezzarsi per contrastare l'eventuale diffusione in Italia di energy drinks alcolici, acquistabili anche online, in particolare nelle fasce di popolazione più deboli, come gli adolescenti". Un invito che dovrebbe tener conto anche della diffusione di bevande di questo genere, seppure analcoliche, da parte di altri Enti pubblici, come la Marina militare che ha griffato un energy drink pubblicizzato come portatore di valori positivi.

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