Dieta

Asparagi contro la sbronza, caffeina contro i chili in più

Per stemperare gli eccessi di capodanno due studi scientifici suggeriscono soluzioni semplici

Mazzetti benefici (Credit: SAUL LOEB/AFP/Getty Images)

Sono i due problemi con cui ci si confronta guardandosi allo specchio la mattina del primo gennaio: gli eccessi del periodo natalizio, e in particolare quelli della sera precedente. Mal di testa vorticoso dovuto ai troppi brindisi e pancetta lievitata a causa di cenoni e dolciumi consumati in abbondanza. Niente paura c'è modo di correre ai ripari.

Uno studio del 2009 pubblicato sul Journal of Food Science, la rivista dell'americano Institute of Food Technologists, ci ricorda per esempio che portare in tavola gli asparagi la sera di San Silvestro potrebbe aiutarci a evitare i sintomi peggiori del dopo-sbornia mattutino. Aminoacidi e minerali che si trovano nell'estratto di asparago hanno dimostrato di proteggere le cellule del fegato dall'attacco delle tossine, alleviando l'odiato hangover.

Un gruppo di ricercatori coreani ha analizzato i componenti degli asparagi e delle loro foglie e ne ha confrontato gli effetti sulle cellule del fegato di uomini e topi. A quanto pare sono in realtà le foglie a contenere la maggior parte degli aminoacidi e dei minerali che hanno dimostrato di avere un effetto positivo sulle cellule epatiche. Lo stress ossidativo causato al fegato dal consumo cronico di alcol, così come i fastidiosi effetti del post-sbronza, possono venire significativamente alleviati con un "trattamento" a base di asparagi e foglie di asparago, che hanno sul fegato un'azione protettiva. Le proprietà benefiche di questo ortaggio non finiscono qui, dal momento che ha anche un effetto antimicotico, anti-infiammatorio e diuretico.

E per la linea che si può fare? Un aiuto per perdere peso può arrivare dalla caffeina, ma non dal caffè. Altri componenti ancora sconosciuti presenti nella bevanda ostacolerebbero infatti l'effetto positivo della sostanza. Lo sostiene un team di scienziati australiani dell'Università del Queensand, che ha verificato come l'uso di caffeina pura nei topi aiuti a normalizzare il peso in individui obesi, mentre un semplice estratto di caffè non sortisca lo stesso effetto: i topi a cui veniva somministrato, sottoposti a una dieta ingrassante, restavano in sovrappeso.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Nutrition, dimostra che conosciamo ancora molto poco sugli effetti della bevanda più diffusa al mondo, dal momento che non sappiamo quali suoi componenti contrastino le proprietà di riduzione di peso della caffeina. Sia la caffeina sia il caffè, purché non sia ristretto, contribuiscono comunque a migliorare le funzioni del cuore oltre che del fegato.

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