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Dieta

Arriva Daisy, la mucca il cui latte sfida le allergie

Un gruppo di ricercatori neozelandesi ha modificato geneticamente un bovino perché producesse un latte privo di una proteina che provoca allergie

Una mucca in una foto d'archivio (Credit: Ansa/Davide Bolzoni)

Si chiamano beta lattoglobuline (Blg) e sono le proteine responsabili della maggioranza delle allergie ai latticini. Se si potessero eliminare dal latte, molti di coloro che sono costretti a privarsene potrebbero probabilmente tornare a berlo. Sembrano esserci andati molto vicini i ricercatori dell'Università di Auckland, in Nuova Zelanda, che spiegano come un un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences.

Anower Jabed e colleghi hanno modificato geneticamente una mucca da latte utilizzando la tecnica dell'interferenza RNA, spesso abbreviata in RNAi. In pratica hanno inibito l'espressione di alcuni geni bersaglio mediante la trasfezione di piccoli frammenti di RNA a doppio filamento che degradano l’RNA messaggero corrispondente. Il risultato che hanno ottenuto è una mucca che produce latte ad alto contenuto proteico fatta eccezione per la proteina beta lattoglobulina, che risulta presente in dosi minime.

La beta lattoglobulina è assente dal late materno e presente solo in quello vaccino. La mucca Daisy, nata dalla clonazione di un bovino modificato in modo da eliminare questa proteina dal proprio latte, anch'essa ha prodotto latte privo di Blg ma caratterizzato da elevati livelli di caseina.

L'esperimento è servito a dimostrare che il meccanismo dell'interferenza RNA è uno strumento valido per modificare l'espressione dei geni e, avendo dimostrato la propria efficacia sulla composizione del latte prodotto dalle mucche modificate può quindi essere messo alla prova su altri tratti del corredo genetico del bestiame.

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