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Dieta

Abbuffate da stress: 6 consigli per difendersi

Un professore di economia comportamentale spiega il meccanismo alla base di molte decisioni sbagliate

Dolci tentazioni (Credit: http://www.flickr.com/photos/lamantin)

Alla fine di una lunga settimana di lavoro, al venerdì sera a cena vi ritrovate davanti a una scelta: consumare un casta insalata bevendo tè verde oppure ordinare una maxi-pizza e scolarvi tre birre. La prima scelta è lodevole, salutare e ipocalorica, ma quanti la fanno davvero? Dan Ariely, professore americano di psicologia ed economia comportamentale, che si occupa con passione di comportamenti irrazionali e di come essi ci condizionano la vita, ha una sua idea sul perché l'insalatina sia una scelta più facile da fare al sabato o alla domenica sera che non al venerdì: il motivo è lo stress.

Esiste un collegamento tra la spossatezza che proviamo al venerdì sera e il consumo di cibo spazzatura, lo stesso che spiega perché le diete vacillano e poi falliscono immancabilmente in corrispondenza di momenti o di periodi stressanti. Anche le migliori risoluzioni salutiste possono polverizzarsi nei momenti di crisi. Ariely, autore di numerosi saggi sui comportamenti irrazionali, nel suo blog offre 6 consigli per evitare di soccombere a quella che lui chiama "ego depletion", ovvero esaurimento dell'ego. Eccoli qui riassunti.

1) Riconosci la tensione invece di ignorarla. Tra la ragione, che ci spinge verso la sana insalata, e l'impulso, che ci impone di mangiare una cosa buona subito, vi è un tira e molla che di solito ci porta a prendere cattive decisioni. L'autocontrollo che esercitiamo ogni volta che "facciamo la cosa giusta" non è illimitato: dobbiamo essere consapevoli che arriverà un momento in cui scarseggerà: è allora che saremo più facile preda di qualunque tentazione.

2) Dalle un nome: esaurimento dell'ego. La mancanza di energie sufficienti a resistere alla prossima tentazione, che sia un acquisto inutile o una brioche alla crema, è quello stato di esaurimento, o di stress, che è la somma di tutti i momenti difficili, le decisioni scomode, i doveri che ci siamo imposti durante la giornata o nel corso della settimana. E' la fine della scorta di forza di volontà che è stata impiegata per alzarsi presto, fare tutte le noiose commissioni improrogabili, portare a termine i lavori in corso e così via. Quando ci troviamo in questa condizione l'insalatina con il tè verde a cena diventa un'opzione che non abbiamo leteralmente più la forza di imporci.

3) Capire come funziona. In un semplice esperimento a due gruppi di persone è stato chiesto di imparare un numero e ricordarlo per poi andarlo a riferire a un esaminatore in un'altra stanza. In un caso di trattava di un numero facile, a sole due cifre, nell'altro di un numero a sette cifre. Nel tragitto tra la prima stanza e la seconda veniva data la possibilità ai partecipanti di scegliere lo snack da consumare a esperimento concluso: un frutto o una tavoletta di cioccolato. Secondo Ariely non deve sorprendere che molti di più tra coloro che dovevano tenere a mente il numero difficile hanno preferito il cioccolato, rispetto ai soggetti con il compito più facile. Anche un semplice sforzo cognitivo (doversi ricordare un numero lungo) ha un effetto sulle decisioni che prendiamo.

4) Considera le implicazioni morali. Ariely sostiene che esperimenti svolti da lui dimostrerebbero anche una maggiore tendenza a barare nelle persone che di trovano in questo particolare stato di esaurimento. Quando siamo preda dello stress, quindi, non solo siamo più facile preda di scelte sbagliate, ma aumenta anche la nostra tendenza a imbrogliare, forse anche noi stessi.

5) Evita l'esaurimento dell'ego. Il miglior modo per non arrivare a quel famoso venerdì sera del tutto privi della forza di volontà necessaria per resistere alla tentazione dell'abbuffata consiste nel concedersi qualche valvola di sfogo, senza esagerare. Si deve trattare, secondo lo studioso, di "evasioni" programmate: una serata fuori con gli amici, un gelato, un nuovo paio di scarpe, qualcosa che ci gratifichi e ci aiuti a non esarurire la scorta di autocontrollo.

6) Conosci te stesso. L'ultimo consiglio, che vale un po' per tutto, mira principalmente a prendere consapevolezza del fatto che lo stress è una componente ineliminabile della vita, ma sapere che esiste, che ne siamo vittime e rendersi conto del tipo di decisioni che prendiamo quando siamo "esauriti" può aiutarci a limitare i danni.

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