Scienza

Coppie: se il successo di lei nuoce all'autostima di lui

Se la sua partner riesce bene in qualcosa l'autostima dell'uomo ne viene intaccata. Lo dimostra uno studio internazionale: non si salvano neanche gli olandesi

Madonna e Guy Ritchie

Madonna e Guy Ritchie avevano tentato la Whisper therapy, ma il falliemtno del loro matrimonio ha contributio a far passare di moda questa terapia – Credits: (Credit: ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP/GettyImages).

Avete presente il detto "Dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna"? Ebbene a quanto pare il contrario non potrà mai essere vero, perché dietro una grande donna di solito c'è un uomo a cui rode il fegato. Lo sostiene un gruppo internazionale di ricercatori (Usa e Paesi Bassi) che pubblicano i risultati della loro ricerca sul Journal of Personality and Social Psychology. Il succo della loro scoperta è che il successo della propria partner nuoce all'autostima del maschio, mentre nulla accade all'autostima della donna se è il suo compagno a ottenere gli allori.

Sarà difficile far ammettere al maschio medio che la realizzazione della propria donna in un ambito qualunque, dal maggior successo sociale alla bravura nel risolvere un puzzle, lo mette a disagio e lo fa sentire "diminuito". Ma grazie ad appositi test psicologici tesi a valutare l'autostima "implicita" è facile scoprire che la sua opinione di sé cala drasticamente quando la propria compagna si dimostra brava in qualcosa, o Dio non voglia, addirittura più brava di lui.

"Ha senso che un uomo possa sentirsi minacciato se la sua fidanzata lo batte in qualcosa che stanno facendo insieme, come per esempio provare a perdere peso", spiega l'autrice principale dello studio Kate Ratliff, dell'Università della Florida. "Ma questa ricerca prova che gli uomini interpretano automaticamente il successo della propria partner come un proprio fallimento, anche quando non si trovano in competizione diretta".

Cinque diversi esperimenti svolti su un totale di 896 persone, coppie di studenti, sia negli Stati Uniti che nei Paesi Bassi, hanno dimostrato che questa reazione è generalizzata nel maschio. A 32 coppie dell'Università della Virginia è stato dato un test di problem solving e intelligenza sociale da risolvere, dicendo a ciascun partecipante che il suo partner aveva ottenuto uno tra i punteggi più alti oppure più bassi di tutti gli studenti.

In nessun caso il punteggio del partner ha avuto come risultato un cambiamento nella valutazione esplicita della propria autostima, ma il test sull'autostima implicita che calcola quanto tempo si impiega ad associare parole positive o negative a se stessi, ha dimostrato che gli uomini che credevano che la propria fidanzata fosse nel 12% dei più bravi avevano un'autostima molto più bassa rispetto a coloro che pensavano che la partner fosse nel 12% dei peggiori.

Due esperimenti svolti nei Paesi Bassi, una delle nazioni in cui il "gender gap" cioè la differenza tra uomo e donna è minore in termini di istruzione, lavoro e rappresentanza politica, secondo il Gender Equality Index dell'Onu, hanno dato più o meno gli stessi risultati. Anche gli evolutissimi uomini olandesi, che vivono in un paese dove le pari opportunità tra i generi sono praticamente state realizzate, vivono come una spina nel fianco il successo della propria compagna, anche se non lo ammetterebbero mai. A un'analisi più approfondita è emerso poi che non importa se i successi o i fallimenti della donna siano di tipo sociale o intellettuale, anche se la botta è più forte nel caso in cui lei sia riuscita in qualcosa in cui lui ha fallito.

Ma la vera chicca forse è questa: non solo l'autostima delle donne non era affatto intaccata dal successo del partner, ma anzi le ragazze dichiaravano di sentirsi meglio rispetto alla propria relazione sentimentale quando pensavano a un'occasione in cui il proprio partner aveva avuto successo rispetto a quando invece aveva fallito in qualcosa. Le donne quindi non sono gelose del successo del partner, né se ne sentono in alcun modo minacciate, ma anzi trovano che migliori la loro relazione amorosa. Dai maschi, manco a dirlo, questo miglioramento non viene percepito: sono troppo occupati a rosicare.

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