Scienza

Cattivi odori? Te lo dice il cane-robot (e l'androide donna)

Si chiamano Shuntaro e Kaori e dicono se l'alito e i piedi olezzano o profumano. L'idea dal Giappone

Nell'immagine i due robot in grado di annusare alito e odore dei piedi, e dire se puzzano. Credits: The Asashi Shimbun

Chi c'è di più "fedele" e sincero della propria donna e del proprio cane? Avranno forse pensato questo gli ideatori dei due robot ai quali è stato affidato l'ingrato compito di annusare piedi e alito umani, ma soprattutto di emettere poi la spietata sentenza: puzzano o non puzzano. Kaori e Shuntaro hanno infatti le sembianze di un androide femminile e di un cane, sono in grado di annusare gli odori e di dire al proprio "padrone" se è il caso di lavarsi immediatamente o meno.

In particolare, Kaori, dopo l'ispezione, può complimentarsi per le condizioni olfattive dell'alito appena annusato, magari paragonandone il profumo a quelli dei limoni; oppure può reagire in modo opposto, avvertendo: "Yuk, Hai un cattivo alito!" oppure "Insopportabile" o ancora "C'è un'emergenza in corso, che va oltre il limite della mia pazienza". Insomma: se non si vogliono rischiare brutte figure, conversando con amici, colleghi o semplici conoscenti, è bene fare ricorso a spazzolino e dentifricio, e fare una rinfrescata ad bocca e alito.

Il cane-robot Shuntaro, invece, essendo appunto un cane, avrà una reazione meno politically correct: in caso i piedi del suo padrone abbiano un buon odore, inizierà a suonare la Sinfonia di Beethoven N.5; se invece avverte puzza comincerà a ringhiare o, peggio ancora, cadrà a terra svenuto. Insomma, la figuraccia sarà garantita, se il suo "padrone" sarà in compagnia.

Ad inventare questi "giocattoli", che secondo la BBC saranno presto in commercializzazione, sono stati CrazyLabo e il Kitakyushu National College of Technology, entrambi con sede nella Prefettura di Fukuoka, in Giappone. Si tratta di due sensori olfattivi o nasi elettronici, sviluppati sulla base di una tecnologia inizialmente impiegata in ambito militare. L'idea di realizzare queste singolari "macchina" è venuta a Kennosuke Tsutsumi, presidente di CrazyLabo, dopo aver visitato le zone devastate dal terremoto nell'area di Fukuoka l'11 marzo del 2011. Il 47enne pensò di inventare qualcosa per ridare il buon umore alla popolazione locale e farla sorridere. Dal momento che la sua famiglia si lamentava spesso con lui per il suo alito e l'odore dei suoi piedi, pensò di creare Kaori e Shuntaro.

In laboratorio, al Kitakyushu National College of Technology, un team di studenti ha così sperimentato delle scale di livello degli odori , dai più gradevoli a quelli meno sopportabili, come quello dell'aglio o della soya fermentata. Dopo tre mesi, sono stati messi a punto l'androide femminile e il robot-cane. Al di là di questi singolari "nasi artificiali", al progetto dei sensori olfattivi, sviluppato anche dall'University of Warwick , sono interessate soprattutto le forze armate. Questi dispositivi, infatti, se adeguatamente congegnati, permetteranno di rilevare la presenza di armi chimiche in territori al centro di scontri armati. Non solo. Un possibile altro impiego dei sensori olfattivi è quello del monitoraggio ambientale o persino in quello sanitario.  Una ricerca clinica del Cancer Research UK , in Gran Bretagna, sistiene infatti come in un prossimo futuro sarà possibile diagnosticare la presenza di un cancro allo stomaco, attraverso l'analisi del respiro.

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