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Scienza

Bamboccioni per colpa del cervello: matura solo verso i trent’anni

L’immaturità può dipendere dallo stato evolutivo del cervello

Quelli che da anni si sentono dare del "bamboccione" possono consolarsi: non è colpa loro se, pur avendo quasi trent’anni, non sono ancora andati via di casa, non si sono sposati, non sono indipendenti economicamente e non sanno o vogliono prendere decisioni importanti. L’immaturità con cui molti bollano una generazione che stenta a diventare adulta dipende dallo stato evolutivo del cervello e non da un’assenza innata di motivazioni.

Secondo le ultime ricerche, infatti, l’organo più importante del corpo umano non raggiunge la maturità e la sua piena funzionalità al termine della pubertà, ma continua a evolversi fino circa al trentesimo anno di età. "Rimandare le decisioni ha una spiegazione biologica. Il decennio tra i 20 e i 30 anni sta diventando un momento dedicato alla scoperta di se stessi" spiega il neuroscienziato Jay Giedd del National institute of mental health americano, le cui ricerche sulle immagini di migliaia di giovani cervelli hanno dato il via a queste conclusioni.

Tesi che avvalorano le intuizioni di psicologi come Jeffrey Arnett della Clark University del Massachusetts, che già nel 2000 aveva battezzato la decade tra i 20 e i 30 anni come "emerging adulthood", ossia una nuova e intermedia fase evolutiva chiamata "età adulta emergente". Il fatto che il cervello rimanga incompiuto durante la prima età adulta "è la cosa migliore che sia mai capitata all’uomo" sostiene Giedd "perché aiuta ad adattarci ai cambiamenti ambientali e ci permette di capire il mondo in cui viviamo e quali sono i nostri talenti migliori".

Chi si sente apostrofare "bamboccione!" ora può rispondere che non è colpa sua, ma dell’immaturità della parte anteriore del cervello, la corteccia prefrontale. "È responsabile della pianificazione, delle priorità e del controllo degli impulsi. Ma è una delle regioni cerebrali a maturare per ultima" conclude Giedd. Purché non diventi un alibi per bamboccioni pigri.

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