Scienza

Avete l’ansia? Benone, è la vostra migliore amica

Ansia e stress sono reazioni fisiologiche. Ignorarle sarebbe un errore, combatterle altrettanto, rilassarsi controproducente

L’ansia cronica che al mattino impedisce di muoversi e toglie il respiro, quella nessuno studio potrà mai sostenere che fa bene. Però c’è un’ansia più lieve che, secondo un’analisi pubblicata sul Journal of Psychophysiology, non va sentita come una spina nel fianco ma messa a profitto: utilizzata per focalizzare un compito e generare la tensione adeguata per superarlo. Ignorarla sarebbe un errore, combatterla altrettanto, rilassarsi controproducente.

«Quale atleta si rilassa prima di una gara?» si chiede lo psicologo di New York Stephen Josephon commentando lo studio sul Wall Street Journal. Del resto, un eccesso ostinato di ottimismo, il voler vedere rosa a tutti i costi, rischia di essere una strategia fallimentare nella vita quotidiana: non fornisce mai la spinta sufficiente per rimuovere un problema.

«Ansia e stress sono reazioni fisiologiche, selezionate dall’evoluzione, che hanno sempre caratterizzato l’animale uomo. Sono risposte di adattamento» ricorda Giovanni Parati, direttore dell’unità di cardiologia all’ospedale San Luca di Milano. «Lo stress prima della battaglia, o di una prestazione che ci preoccupa, è uno stimolo fondamentale, qualcosa che rompe un equilibrio e in tal modo permette di affrontare la sfida».

Tenetelo a mente, la prossima volta che, davanti a un imprevisto, vi sentirete la tachicardia: è la pressione che sale e manda segnali a cuore e arterie per produrre maggiore energia. Vi sembrerà di stare male, ma sappiate che è un bene.

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