Animali

Zanzare, dieci consigli per "evitarle"

I segreti per difendersi dall'incubo dell'estate. E l'entomologo Claudio Venturelli avverte: "Massima allerta con i Mondiali di calcio in Brasile"

zanzara tigre

Una zanzara tigre – Credits: Ansa

Puntuali, anzi puntualissime: ecco che con l'arrivo dell'estate, tornano anche loro, le famigerate zanzare, compagne odiatissime di molte sere all'aperto. Ma tornano anche i tormentoni su come tenerle alla larga, tra vecchi sistemi e nuovi ritrovati, sempre più potenti o innovativi. Secondo un'indagine di qualche tempo fa condotta da un'agenzia di Milano, il 92-93% della popolazione le odia.

Eppure c'è qualcuno che a modo suo le ama: si tratta di Claudio Venturelli, entomologo e zanzarologo o zanzarofilo, ovvero esperto di zanzare da 30 anni. "In effetti questa qualifica non esiste, ma il nomignolo viene assegnato a chi studia le zanzare e alla fine si appassiona a questi insetti. Le prime volte che le cercavo nei fossi o quando le vedevo nascere, mi sentivo un po' come il loro papà, perché spesso le zanzare femmine (le uniche che pungono) mi pizzicavano per nutrirsi e poi andare a deporre le uova" spiega a Panorama.it Venturelli, che lavora al Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena - Ausl Romagna, ed è autore di un libro dal titolo eloquente: Questione di Culex. Il libro completo della ZANZARA. Se la conosci, la eviti, scritto insieme a Marina Marazza.

Nel sottotitolo del libro si legge "Tutti i segreti per proteggersi dalle zanzare e prevenire i loro contatti". Ma come si fa ad evitarle? Quali sono i consigli utili?

1) Attenzione all'abbigliamento: se ci sono zanzare, anche di giorno come le Tigre, è bene indossare abiti chiari, con maniche e pantaloni lunghi. ll motivo del colore è semplice: se si appoggiano sui vestiti chiari non riescono a mimetizzarsi, dunque è più facile che siano uccise.

2) Sì ai repellenti: in commercio ci sono molti prodotti efficaci, che possono aiutare a confondere le zanzare con odori che risultano "fastidiosi" per gli insetti.

3) Prevenire: il terzo consiglio riguarda una serie di accorgimenti da seguire quando si è in casa. È bene infatti togliere tutti i ristagni d'acqua inutili, ma anche usare prodotti specifici per eliminare le larve. Questi andrebbero impiegati dalla privamera fino alla fine dell' autunno, perché esistono specie di zanzare che nascono prima e altre che nascono dopo. Il primo trattamento potrebbe essere effettuato a metà maggio, l'ultimo a ottobre.

4) L'alimentazione conta: tra i rimedi della nonna più conosciuti c'è quello di mangiare, ad esempio, l'aglio. Alcuni alimenti hanno una provata capacità di tenere lontane le zanzare. L'aglio, appunto, è uno di questi, tanto da essere stato sintetizzato in alcuni repellenti creati in laboratorio, perché irrita e confonde le zanzare (le loro antenne, irritate, le fanno scappare). Anche carote e peperoncino sono considerati repellenti naturali, per lo stesso motivo. Esiste poi in omeopatia un prodotto, il Ledum palustre o Rhododendron tomentosum, volgarmente detti rosmarino selvatico, che agisce direttamente sull'odore del sangue umano, rendendolo sgradevole alle zanzare. Viene consigliato come repellente sotto forma di pastiglia da ingerire.

5) Occhio agli odori: così come l'aglio può infastidire le zanzare, nello stesso modo il sudore le attrae. Già a circa 70 metri le zanzare sono in grado di "captare" gli odori e in particolare l'anidride carbonica che ciascuno emette. Spesso l'alimentazione o il metabolismo, particolarmente accelerato, sono appunto in grado di rendere alcune persone delle "prede preferite".

6) I rimedi: una volta punti, esistono prodotti in commercio per alleviare il fastidio e il prurito delle punture. Il ghiaccio può comunque servire a togliere l'infiammazione, mentre l'alcol - considerato un rimedio tradizionale - ha il solo vantaggio di disinfettare, ad esempio da possibili infezioni che possono essere causate dal fatto che ci si gratta la puntura con le unghie sporche. Naturalmente per i casi più gravi, di particolare sensibilità, esistono pomate antistaminiche o cortisoniche.

7) Bando ai falsi miti: esistono alcuni falsi miti nella lotta alle zanzare, come quello sull'efficacia delle cosiddette bat box, le "casette" per pipistrelli. In realtà che questi siano antagonisti delle zanzare è più un'illusione. Le scatole per i pipistrelli sono più utili per la conservazione di questa specie, perché ne riproducono l'habitat, che non nel contrasto alle zanzare, anche perché pipistrelli e zanzare si incrociano poco: i primi escono soprattutto di notte e amano spazi aperti e alti, le seconde sono presenti con la luce e, nel caso delle "tigre", volano molto basso. Gli esempi di tower box, ovvero veri e propri "condomini" realizzati per i pipistrelli negli Usa (o in Italia nella zona di Latina), si sono rivelati inefficaci.

8) Attenzione alla zanzara tigre: questo tipo di zanzara, che si chiama così non tanto per le sue striature, quanto per l'aggressività che la contraddistingue, può essere un veicolo di malattie anche importanti. La zanzara tigre passa da una persona all'altra con molta facilità e continua a "mordere" (perché in realtà succhia il sangue con la bocca, non con un pungiglione) fino a che non è sazia: può arrivare a deporre le uova anche 3/4 volte nell'arco delle 4 settimane e ogni volta ha bisogno di 2,8 milligrammi di sangue. Ma nel "pungere" può ingerire dei virus, che al suo interno si replicano e che possono essere ritrasmessi ad altri individui proprio attraverso nuovi "morsi".

9) Febbre del Nilo e Dengue: sono due delle patologie che possono essere trasmesse dalle zanzare. Nel primo caso il veicolo principale è la cosiddetta Culex, la classica zanzara che ronza di notte. Nel secondo caso, più preoccupante, la Dengue dà luogo a febbre, cefalea, dolore muscolare e articolare, uniti ad un rash cutaneo simile a quello del morbillo. Trasmessa in particolare da zanzare del genere Aedes aegypti (ma anche Aedes albopictus, ovvero proprio la zanzara tigre), non esiste vaccino: chi se ne ammala necessita di ospedalizzazione e può correre il rischio di decesso, specie nelle forme più gravi (con una percentuale di mortalità del 26%). Viene "importata" soprattutto da turisti che arrivano in Europa e in Italia da alcune zone in particolare: parte dell'Asia meridionale, Africa centro-meridionale e Centro e Sud America.

10) Attenzione ai...Mondiali di calcio: proprio in occasione dei Mondiali di calcio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di allerta per i tifosi che si sono recati in Brasile. Se infettati, senza accorgersene, al loro rientro nei Paesi d'origine possono diventare loro stessi veicolo indiretto di contagio, tramite le zanzare. Si calcola che nel mondo ci siano 2 miliardi e mezzo di persone ammalate di Dengue e il rischio di epidemia, in presenza di grandi flussi migratori o turistici, può aumentare sensibilmente.

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