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Pig Pig Hurrà

Da Peppa Pig alla scrofa Esther salvata dal web, passando da Cina e Palestina: la rivincita del maiale, animale discriminato

Peppa Pig – Credits: iStockphoto

La famiglia perfetta. I grandi giocano con i piccoli in un rapporto rilassato e orizzontale come vuole la moderna pedagogia, senza che l’egocentrismo logorroico della primogenita si spenga tra polverose inibizioni. Dopotutto, i Pig sono maiali. Civili e integrati, ma grufolanti e amanti del fango. Ma perché uno dei tormentoni del 2014 è la maialina inglese dai tratti cubisti, soggetto di gadget infiniti, un musical, un parco nell’Hampshire (e uno in arrivo a Leolandia, Bergamo)? Infantilismo coccoloso antistress? Senso di colpa rimosso per il più straziato dei mammiferi, fatto merce, materia, cubetto da carbonara? Forse tutto questo. Certo, è un anno suino. Accanto a Peppa c’è Esther, scrofa canadese salvata da una raccolta fondi record sul web, 400 mila dollari in un mese. E la maialina cinese fuggita dal camion del norcino, divenuta star virale e graziata per acclamazione. Perché il maiale è simbolo ambiguo.

È il male per l’Islam, l’istinto basso e bestiale per l’Occidentale (vedi il Porcellum, la legge elettorale porcata, le feste romanosuine dei potenti), ma insieme il fratello di carne rosa, l’occhio d’intelligenza lampante, gli organi interni più simili a quelli umani in natura. "Great ape project" è il movimento per l’estensione agli animali dei diritti universali dell’uomo. Primo obiettivo i gorilla, ma dopo dovrebbe toccare a lui, al porcello. Intanto è in arrivo la nuova trasposizione cinematografica hi-tech della Fattoria degli animali. Lì i maiali erano i più cattivi. Nel momento esatto in cui diventano come noi.

L’esposizione in mostra a Padova
È in corso negli spazi dell’ex Macello di Padova L’immagine della fortuna, mostra dedicata al maiale, curata da Carlo Silvestrin: è una collezione di oggetti dedicata all’animale, seconda forse soltanto a quella del Museo del maiale di Stoccarda. L’ha composta, in 40 anni e con 30 mila pezzi, un odontoiatra veneto tra souvenir, oggetti quotidiani e opere d’arte firmate da Nespolo, Rauschenberg, Cuoghi, Musante e altri. Fino a domenica 6 luglio. Info: http://padovacultura.padovanet.it

Il musical: Il signore delle mosche
Matthew Bourne, coreografo inglese, nel 2014 ha trasformato in musical Il signore delle mosche del Nobel William Golding. Lord of the flies, apologia sulla fragilità del confine fra civiltà e barbarie, ha come simbolo centrale una testa di maiale. Che diventa idolo.

Una colletta per la salvezza: salvate il maiale / 1
Esther, the wonder pig, era un bel problema. La coppia gay che laveva adottata pensava fosse un maialino nano d’appartamento. Invece è diventata enorme. Che fare? Una raccolta online per trovarle un rifugio. Ecco 400 mila dollari, di cui 350 mila dal 1° giugno, e 150 mila amici, stampa e tv scatenate. Con la nascita di un movimento pro suini: Estherthewonderpig. com .

Il villaggio Peppa d'Italia
Dopo il primo parco tematico dedicato a Peppa Pig nell’Hampshire inglese (http://peppapigworld.co.uk ), è in arrivo un villaggio Pig anche al Parco di Leolandia (Leolandia.it ), alle porte di Bergamo. Dove già da questa estate i personaggi della saga accoglieranno i bambini.

Il film: Pace in Medioriente
Il film Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente è una storia sul dialogo israelo-palestinese. Regista uruguayana, attori arabi e israeliani, è nelle sale dal 19 giugno. A innescare la favola è un maiale, intoccabile per entrambe le religioni del luogo. Ma per il suino finirà benissimo: andrà a fare lo stallone in un kibbutz.

La fuga: salvate il maiale / 2
L’hanno ribattezzata Babe, come il maiale-pastore del film del ’95. Una scrofa sfuggita dal camion del macello in Cina, salendo sulle spalle dei compagni e saltando da 4 metri. Tempismo e ardimento sono stati premiati dalla polizia che l’ha recuperata, l’ha adotatta e ha raccontato la sua epopea al mondo.

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