Animali

Lav: soldi dello Stato ai circhi condannati per maltrattamenti agli animali

La Lega antivivisezione lancia una petizione per chiedere al Governo di non finanziare le strutture che continuano a far esibire leoni e elefanti

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Le immagini dell'addestramento di un cucciolo di elefante, tratte dal dossier della Lav

Sono ancora 2 mila in Italia gli animali nei circhi. La Lega Anti Vivisezione lancia una campagna per raccogliere firme e chiedere al Governo si sospendere i finanziamenti ai circhi che impiegano ancora animali.

Negli ultimi 5 anni, secondo Lav, i circhi e lo spettacolo viaggiante hanno ottenuto quasi 30 milioni di euro di finanziamenti “pubblici”, erogati tramite il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) ad attività svolte sia in Italia che all’estero. Ma, soprattutto, tra i beneficiari di contributi pubblici, vi sono circhi con procedimenti penali in corso e condannati in via definitiva per reati legati al maltrattamento e alla detenzione incompatibile di animali. Sul sito di Lav si possono trovare tutte le informazioni dettagliate sulla campagna e sui circhi coinvolti.

Le cifre fornite da Lav sono dettagliatissime: solo in Italia, nei circhi si possono contare di 400 equidi per la maggioranza cavalli, ma anche pony e asini e circa 50 zebre. Risultano anche un’ottantina di bovidi vari tra cui una decina di bisonti. E poi: circa 140 tra cammelli e dromedari, 9 giraffe, una sessantina di lama, 6 rinoceronti, più di 20 ippopotami, più di 50 elefanti, meno di 10 orsi, 6/8 scimmie, circa 160 tigri, circa 60 tra leoni ed altri felini, 40 tra struzzi, emù, etc. circa 350 volatili di cui la maggioranza pappagalli, ma anche rapaci, notturni e avvoltoi, dai 70 agli 80 mammiferi di vario genere che comprendono anche animali tipicamente da fattoria, più di 100 cani, una ventina di mammiferi marini (otarie, etc.), circa 60 pinguini, circa 400 rettili, tra cui 250 serpenti – prevalentemente pitoni, boa e anaconde – e 50 tra coccodrilli e alligatori, più di 200 pesci, in gran numero piranha.

Il 14 e 15 marzo e il 21 e 22 i volontari della Lav saranno nelle principali piazze italiane per una raccolta di firme sulla petizione. Lav spiega che nel 2013 il Governo ha sottoscritto un Ordine del giorno che prevede la riduzione progressiva dei contributi ai circhi, fino all'azzereamento nell'anno 2018. È per onorare questo impegno che ora la Lav invita a firmare la sua petizione. Oltre alla petizione, Lav porta in piazza le sue uova di Pasqua, e con i fondi raccolti dalla vendita acquisterà un terreno per ospitare gli animali "in pensione" che non si esibiranno più nei circhi.

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