Animali

Cani & co: tutte le regole per una vacanza serena

Quello che è indispensabile sapere per un'estate in compagnia dei nostri animali

Cani di qualsiasi taglia, in carrozza. Trenitalia apre infatti le porte a tutti i cani, anche se soltanto in via sperimentale, dal 25 luglio al 30 settembre. Cani di piccola taglia, gatti ed altri animali da compagnia, custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50, erano già ammessi su alcuni treni. Da oggi, sarà però possibile far salire a bordo cani di qualsiasi taglia , purché muniti di museruola e guinzaglio, nella misura di uno per ogni passeggero sui  Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Espressi, Ic ed Icn, in prima e in seconda classe. Il costo del biglietto sarà ridotto del 50% e occorrerà effettuare l’adeguata prenotazione.

Un atto di civiltà, anche si attendono reazioni da parte dei favorevoli e dei contrari. Ma quali regole si devono rispettare per portare in viaggio i nostri amici a quattro zampe? Intanto, non dimentichiamo mai di portare il loro libretto sanitario e l'iscrizione all'anagrafe canina. Nel libretto sanitario sono indicate le vaccinazioni effettuate oltre alle informazioni relative al soggetto quali nome, sesso, razza, tatuaggio, indirizzo proprietari.

ANIMALI SU AUTOBUS, NAVI E AUTO

Tutti i cani possono salire in autobus, metropolitana e in treno con guinzaglio e museruola, pagando il biglietto intero o metà nel caso del treno. Nel caso di viaggio in Wagon Lit o cuccetta, è permesso portare un cane o un gatto se si occupa per intero lo scompartimento. In questo caso, occorrerà pagare una quota aggiuntiva per la disinfestazione dello scompartimento.

Sulle navi da crociera non sono ammessi cani di media o grossa taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia molto piccola. Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e museruola. I cani di piccola taglia possono stare in cabina con i padroni se la cabina non è occupata da altre persone o se è ben accetto dagli altri passeggeri. Il cane di taglia media o grande, invece, di regola dovrebbe essere sistemato in un apposito “canile di bordo” sul ponte superiore; generalmente, se provvisto di guinzaglio e museruola, viene lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte.

In aereo ogni compagnia ha le sue regole. Se si tratta di cani di piccola taglia, inferiore ai 10 chili, è possibile portarli con sé in apposite gabbiette. Il comandante dell'aereo, con il consenso degli altri passeggeri, può permettere che l'animale esca dalla gabbia durante il volo. I cani di media o grande taglia viaggiano nella stiva pressurizzata in gabbie rinforzate che si acquistano presso negozi specializzati. In molti aeroporti sono previsti centri di assistenza e ristoro per gli animali.

Se si viaggia in macchina i problemi legati al mezzo di trasporto sono minori, ma è sempre bene prendere alcune precauzioni. In Italia il codice della strada, all'art. 169, permette di portare liberamente in auto un cane o un gatto, purchè non costituisca pericolo o impedimento per chi guida. È consigliabile, e se ci si reca all'estero è quasi sempre obbligatorio, che il cane alloggi nella parte posteriore dell'abitacolo, separato dal guidatore mediante una rete.

Sul rispetto di questo ultimo punto ci vengono in aiuto i dati forniti dalla Lav e da una ricerca condotta da Direct Line. Quasi 45 milioni sono gli animali che tengono compagnia gli italiani nelle loro abitazioni e quasi il 25% degli italiani in vacanza si porta dietro l'animale domestico. Il 42% degli italiani tiene il proprio animale nell'apposito trasportino e il 17% ha montato all'interno dell'auto una rete divisoria. Meno prudente il 14%, che lascia il proprio animale tranquillamente sdraiato sul sedile posteriore, l'8% che preferisce tenerlo seduto ai propri piedi sul lato passeggero, e il 5% che lo lascia libero di muoversi nell'abitacolo dell'auto. Il 6% del campione ha risposto di circolare in auto con l'animale protetto dalla cintura di sicurezza come se fosse un essere umano. Un dato particolare della ricerca dimostra, infine, che gli italiani non sono soliti portare in giro solo cani e gatti, ma anche animali più “curiosi”: conigli (12%), pappagalli (9%), furetti (6%), papere (3%), iguane (3%), serpenti (3%) e falchi (1%).

VIAGGIARE ALL'ESTERO

Cani e gatti hanno delle profilassi da seguire per recarsi all'estero, oltre alle normali vaccinazioni, procedure contro parassiti interni ed esterni, da effettuare annualmente. Per Svezia, Inghilterrra, Malta, è necessario fare anche il “blood test: un prelievo di sangue del cane su cui verranno effettuati i test per la positività alla rabbia. Questo test deve essere eseguito con determinate tempistiche e scadenze. Una direttiva del Parlamento europeo del 2003 stabilisce la movimentazione degli animali da compagnia. Dal 1° gennaio 2005 è obbligatorio l'inserimento del microchip sottocute per tutti i cani e gatti nati successivamente a questa data. Dal 1° ottobre 2004 è invece obbligatorio un passaporto per tutti gli animali d'affezione. Per ottenere il passaporto è necessario che il cane, il gatto o il furetto abbia già il microchip, sia iscritto all'anagrafe veterinaria dell'Asl di zona e abbia effettuato la vaccinazione antirabbica. Il passaporto può essere richiesto dopo 21 giorni dall'effettuazione dell'antirabbica e non ha scadenza.

Le regole ci sono, rispettiamole. È sempre utile ricordare che l'abbandono del cane o del gatto è un reato punito dal codice penale. L'art. 1 comma 3 della legge 189/2004 recita chiaramente: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro”. Sanzioni a parte, abbandonare il proprio animale è semplicemente da vigliacchi e miserabili.

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