Animali

Il "dottor" Fido può prendere il volo

Non stupitevi se in viaggio per le vacanze incontrate un cagnone seduto accanto a voi: può starein cabina, anche sulle lunghe tratte. Il passeggero però deve presentare un certificato speciale...

Lifesize

Accucciato ai piedi di una ragazza con molti piercing e il cranio rasato, tranne una striscia dalla fronte alla nuca, sul volo Alitalia da Los Angeles a Roma, il bellissimo Labrador color miele aveva l’aria di un passeggero molto speciale. Sul dorso, una fascia rossa intimava: "Don’t pet me", non mi accarezzate.

Scontrosità? No, solo un modo per segnalare che quel cane quieto non era un clandestino, sfuggito alle regole ferree che assegnano gli animali della sua taglia al trasporto nella stiva, ma un Esa, ovvero un emotional support animal, una sorta di stampella emotiva imbarcata per accompagnare una passeggera che, secondo uno specialista di salute mentale, aveva bisogno di quel sostegno.

Sulle rotte da e per gli Stati Uniti far volare i cani Esa in cabina, gratis, accanto al proprietario, è ormai Elaborazione di Stefano Carrara Il "dottor" Fido può prendere il volo obbligatorio per tutte le compagnie, anche straniere. Lo prescrive l’Air carrier access act, un provvedimento del dipartimento dei Trasporti Usa che vieta la discriminazione dei disabili. E sul territorio americano non è detto che gli animali di "supporto emozionale" debbano limitarsi ai cani: purché non ingombrino i corridoi e la compagnia aerea li accetti, anche scimmie, maialini e perfino pony potrebbero essere imbarcati (ma non serpenti, furetti o ragni; alle compagnie straniere è concesso di restringere la scelta ai soli cani).

A patto che sia uno specialista di salute mentale, psichiatra o psicologo, a prescrivere l’imbarco e che il disturbo diagnosticato al passeggero figuri nel Dsm-IV, il manuale dei disturbi mentali. Sull’esempio americano, anche compagnie europee, dalla British Airways a Ryanair, alla Lufthansa, dichiarano di accettare i cani Esa a conforto dei loro passeggeri con disabilità psichica. Però non si faccia illusioni chi vuole fare il furbetto e spera di tenersi accanto il proprio animale preferito, senza neppure pagare il biglietto: tutti richiedono il certificato di uno psichiatra.

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