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Animali

Alle mucche bisogna mettere la marmitta catalitica

Un terzo delle emissioni mondiali di metano viene dalle flatulenze emesse dai bovini. Un problema crescente. E non facile da risolvere.

Saranno anche cifre difficili da credere, ma è proprio così: il 18 per cento di tutte le emissioni di gas serra nell’atmosfera terrestre, e il 35 per cento del metano emesso, provengono dagli allevamenti animali (fonti Fao). Per dirla in maniera più esplicita: da flatulenze, rutti e deiezioni emessi dai ruminanti. Moltiplicate queste attività quotidiane per tutti i milioni di esemplari di bovini sparsi in tutto il mondo e si arriva a capire l’entità del problema. Ne hanno discusso gli esperti riuniti a Parigi, in questi giorni, al Congresso mondiale sulla carne, la cui produzione mondiale, 300 milioni di tonnellate circa, raggiungerà i 465 milioni nel 2020.

Come fare per ridurre le emissioni antiecologiche delle mucche? Modificare la composizione del foraggio, per esempio, così da diminuire il processo di fermentazione nello stomaco dei ruminanti. A dire la verità ci hanno provato qualche anno fa in Nuova Zelanda, che conta 35 milioni di ovini e 6 di bovini, ma con risultati abbastanza insoddisfacenti. Un’altra strategia potrebbe essere quella di utilizzare le deiezioni animali per produrre biogas e, di  conseguenza, energia elettrica o termica, riducendo le emissioni e l’inquinamento.

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