starnuto
Scienza

Allergie stagionali: ecco gli effetti sul cervello

L'esposizione all'allergene provoca un aumento della produzione di neuroni nell'ippocampo

Non solo starnuti, naso chiuso e occhi rossi, le allergie stagionali possono avere effetti ben più profondi su chi ne è colpito, con modificazioni addirittura a livello cerebrale. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Cellular Neuroscience i cui autori danno conto di quanto osservato nei topi allergici ai pollini quando sono stati esposti all'allergene: il loro cervello produceva più neuroni rispetto a quello degli altri topi non allergici.

I cambiamenti nell'ippocampo
L'area del cervello preposta alla produzione di nuovi neuroni nel corso di tutta la vita è l'ippocampo, ed è proprio qui che gli scienziati hanno rilevato una sovraproduzione di neuroni durante la reazione allergica. Siccome l'ippocampo è responsabile della formazione di nuovi ricordi, i ricercatori si sono domandati quali effetti possano avere le allergie sulla memoria.

Reazioni differenti
La formazione e il funzionamento dei neuroni sono legati alle cellule immunitarie del cervello, la microglia. Gli autori hanno scoperto con sorpresa che la stessa reazione allergica che fa partire in quarta il sistema immunitario del corpo, ha un effetto opposto sulle cellule immunitarie del cervello. Le cellule della microglia vengono in pratica disattivate ​​nel cervello dei topi con allergia. Per Barbara Klein, tra gli autori dello studio, la scoperta è inaspettata perché "altri studi hanno dimostrato un effetto contrario sulla microglia dopo un'infezione batterica. Sappiamo che la risposta del sistema immunitario del corpo è differente nel caso di una reazione allergica rispetto a un'infezione batterica. Ciò ci dice che l'effetto sul cervello dipende dal tipo di reazione immunitaria nel corpo".

Invecchiamento rallentato?
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 10-30% della popolazione mondiale soffre di rinite allergica, comunemente chiamata febbre da fieno. Se in queste persone la reazione allergica provoca anche un aumento della neurogenesi, la crescita e lo sviluppo del tessuto nervoso, che notoriamente diminuisce con l'età, può essere che nelle persone allergiche l'invecchiamento cerebrale progredisca in modo diverso rispetto a tutti gli altri. Ma occorreranno ulteriori studi per capire se davvero le allergie possono avere il lato positivo di contrastare l'inesorabile invecchiamento del cervello.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti