Genova

I grandi incontri di Focus: il benessere dell'ambiente è nelle mani dell'uomo

Intervistati da Jacopo Loredan, direttore del mensile, gli esperti si sono confrontati sulle relazioni tra clima ed ecosostenibilità - FOTO e VIDEO

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Genova, 1° aprile 2016. I grandi incontri di Focus: "Ambiente, clima e energia ecosostenibile". Un momento della conferenza – Credits: Panorama.it

All’Auditorium dell’Acquario di Genova, si è tenuto il primo de "I grandi incontri di Focus", sul tema ambiente, clima ed energia sostenibile, moderato da Jacopo Loredan, direttore del mensile.
Gli interventi dei tre relatori hanno seguito il fil rouge che lega gli eventi meteorologici al comportamento dell’uomo.  “Dal 1880 a oggi la temperatura è aumentata mediamente di un grado su tutta la terra, entro il 2100 arriveremo a 5" ha spiegato con preoccupazione Elisa Palazzi, studiosa del clima, presente al dibattito, insieme con Guido Guidi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare e Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, il consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo.

 

L'impatto dell'uomo sull'ambiente

Elisa Palazzi, ricercatrice dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, ha spiegato che le variazioni climatiche dipendono da evoluzioni naturali, ma anche da altri tipi di azioni esterne, come il disboscamento. Antropocene è il termine che definisce l’impatto che ha avuto l’uomo dal 1950 in poi, quando il riscaldamento della terra ha iniziato a subire un'accelerata. In un secolo la presenza di anidride carbonica sulla terra è aumentata più di quanto non sia accaduto in milioni di anni. Dal 1880 a oggi la temperatura mondiale è aumentata mediamente di un grado: “Sembra poco, ma è tantissimo” spiega Palazzi. Il 2015 è stato l’anno più caldo da quando si misura la temperatura della Terra: "Si prevede, con questo andazzo, un aumento di 5 gradi alla fine del 2100". Si sono ridotti i giorni di pioggia, ma quando succede, accade in modo molto più violento.


Le precipitazioni
Una delle zone in cui le violente piogge capitano più di frequente è proprio Genova. Guido Guidi, spiega che "il verificarsi  di precipitazioni significative ha sempre a che fare con la conformazione orografica del luogo”. Nel caso del capoluogo ligure, l’aria fredda in arrivo dall’Adriatico scende lungo i valichi del savonese e si getta nel golfo, dove si scontra con lo scirocco caldo, proveniente dal mare ligure. “L’opposizione genera il sollevamento dell’aria, che determina la formazione delle nuvole, quindi del vapore acqueo e della pioggia”.

La cura dell'ecosistema
Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, torna a mettere in relazione i comportamenti umani e i cambiamenti climatici, sottolineando gli interventi del Consorzio a beneficio dell'ecosistema.
“Persino i pannelli solari, definiti ecologici per definizione, possono essere molto inquinanti”. Il consorzio da lui presieduto, nato per il recupero di prodotti che contengono piombo, ha tra i suoi obiettivi quello del riciclo di questi prodotti: “In Italia ne sono stati installati 100milioni: cosa succederà quando, tra 25 anni, verranno dismessi? Abbiamo pensato di trovare noi la soluzione per garantire che i materiali di cui sono composti, plastica, vetro, metalli possano essere reimpiegati”. La prossima missione ecologica di Cobat riguarderà le batterie al litio: “Nessuno, dal Giappone all’America, sa ancora sa come si riciclano. Noi ci vantiamo di averci pensato da subito e puntiamo a regalare al mondo la soluzione del problema”.

La lezione multimediale

L'incontro è stato animato anche da una lezione multimediale di meteorologia da parte del colonnello Guidi, attraverso l’utilizzo di una speciale applicazione di virtual reality per smartphone, creata La lezione multimediale per gli eventi di Focus: con un sostegno ottico cardboard ci si immerge dentro una stazione meteorologica nella quale è più facile capire la genesi dei fenomeni atmosferici.

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