caldoro3
Napoli

Caldoro: "Qui la rottamazione non è ancora arrivata"

Napoli, a tu per tu con il governatore della Campania che parla di sanità, di Renzi e della prossima sfida elettorale - FOTO e VIDEO

La coerenza nella vita politica e nell'amministrazione pubblica. Su questo ha incentrato la prima parte del suo intervento di oggi il governatore della regione Campania, Stefano Caldoro, ospite di Panorama d'Italia. A lui, nel complesso Museale di Santa Chiara, a Napoli, il direttore di Panorama Giorgio Mulè ha rivolto anche le domande che, attraverso i social network e iul sito, erano state inviate dai lettori di Panorama.

Ecco una sintesi dei principali temi trattati da Caldoro durante l'incontro, sollecitato anche dal pubblico in sala:

La sanità

"In questo settore abbiamo appena sbloccato 1.118 assunzioni, recuperando sei grandi ospedali che erano stati chiusi dal centrosinistra. Siamo riusciti a dare risposte quotidiane ai problemi che abbiamo pur avendo affrontato situazione di estrema difficoltà.

 

Con il nuovo regolamento abbiamo recuperato 1.000 posti letto. Oggi comunque ogni cittadino campano riceve 40 euro in meno di un veneto su sanità, ma cinque anni fa erano 70, e abbiamo reucperato. In 5 anni la Campania haricevuto 2,5 miliardi in meno per la sanità, e questa è una regola folle tutta itaiana, che non garantisce gli stessi diritti tra uno cittadino nato qui e uno nato a Busto Arsizio...

A noi mancano 8 mila persone in organico nella sanità, per essere al livello del Veneto. Il Veneto è una regione che ha 500 mila abitanti meno di noi, Una presenza di sanita privata come in Campania e 62 mila dipedenti; da noi i dipendenti sono 49 mila. E poi c'è una notizia di cui si è parlato poco: nella prima relazione sulla spending review, le regioni più virtuose sono risultate Calabria e Campania". 

A una domanda del pubblico, che chiede se è vero che  che i costi a carico del paziente sono aumentati, Caldoro risponde: "Sul costo dei ticket, stiamo lavorando, resta il fatto che da quando sono al governo, i livelli essenziali di assistenza sono migliorati del 15%, così come è diminuita molto la mobilità passiva (ossia i ricoveri fuori regione). È vero che le cose non vanno ancora bene, per colpa della pessima eredità che abbiamo ricevuto, ma è anche vero che stiamo lavorando per migliorarle.

Elezioni regionali

"I sondaggi hanno scientificità relativa, ma siamo dai 3 ai 5 punti di vantaggio su De Luca, il che ci rende orgogliosi e ci carica di responsabilità, perché è in vantaggio la nostra politica.

La squadra di governo della regione Campania è molto valida: ci sono due ex rettori, un ex-generale della Finanza al bilancio, un prestigioso giuslavorista... È vero che la politica nazionale interferisce, ma questo succede anche nelle altre regioni. Non c’è in Italia un accordo nazionale che si sia chiuso. La mia squadra è unita, vediamo che influenza avranno sui risultati le vicende politiche nazionali".

E a una domanda di Mulè su De Luca, risponde: "De Luca è un'espressione politica vecchia, effetto di una storia politica da dimenticare. Usa i vecchi arnesi dello scontro politico, preferirei occuparmi di altro".

Renzi

"Renzi ha preso alcune misure molto positive, per esempio sul lavoro, potevano essere fatte meglio ma finamente si vede qualcosa buono. Sta tentando di svecchiare, di accelerare, c'è una certa voglia di fare. Però qui in Campania un Pd pre-rottamazione. Qui, se posso usare una battuta, la rottamazione di Renzi non ha avuto effetti".

 

© Riproduzione Riservata

Commenti