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Aziende napoletane: Chipstar

Ad Amsterdam Filippo di Lorenzo è stato conquistato dalla regina dello street food: la patatina fritta. E l'ha portata in Italia

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Filippo Di Lorenzo (barba) e Antimo Di Lorenzo al punto vendita di via Scarlatti di Chipstar Amsterdam – Credits: Alberto Bevilacqua

Più delle 115 tonnellate di patatine fritte ogni mese li inorgoglisce che la Nos, tv pubblica olandese, li abbia celebrati come modello di esportazione di business alimentare. Se le patate di Amsterdam sono diventate lo street food di culto in Italia, il merito va tutto alla tenacia di un giovane gruppo familiare della provincia napoletana: gli ideatori e fondatori di Chipstar Filippo Di Lorenzo, Michele Cantone (suo cognato), Nicola Tammaro (suo zio) e Antimo Di Lorenzo, socio partner nonché cugino di Filippo.

A poco più di un anno dall’apertura del primo negozio al Vomero si sono espansi in tutta Italia, con numeri impressionanti: sette negozi diretti con il marchio Chipstar (e un fatturato di 1 milione e 700 mila euro), nove in franchising (con una lista di 14 mila richieste di affiliazione in attesa), 104 persone assunte, un prossimo sbarco sul mercato spagnolo, a Barcellona, più una notevole quantità di marchi imitatori. E pensare che Filippo, 36 anni, 11 anni fa era andato in Olanda per perfezionare i suoi studi di architettura. Folgorato dalla bontà delle patatine locali, con i suoi soci ha quindi individuato il prodotto d’eccellenza (la più antica patata olandese) e i partner tecnologici. "Qui però nessuno ci credeva, investitori e ricerche di mercato ci rispedivano il piano al mittente convinti che “la cultura italiana rende il modello di business non sostenibile".

Alla fine i soldi ce li hanno messi loro e da quell’investimento iniziale di soli 90 mila euro è nato il boom dei negozi dall’insegna blu e gialla, dove grazie all’olio di semi di girasole che viene cambiato a giorni alterni e all’impianto di frittura olandese, non c’è alcun fastidioso odore. Chipstar ha puntato su tre dimensioni di «coni» da asporto, da quello da 230 grammi a quello conviviale da 900 grammi. Costano rispettivamente 2,50 e 5 euro con due salse a scelta tra le 16 disponibili, dal classico ketchup alla «pita» greca. Per averle in mano bastano 1 minuto e 27 secondi.

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