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Bari

300 libri a tre scuole di Bari

Le lettere degli allievi premiati dal nostro concorso, del ginnasio Q.O. Flacco, dello scientifico E. Fermi e dell'Istituto Ettore Maiorana

Il direttore di Panorama Giorgio Mulè ha consegnato 300 libri a 3 allievi di tre scuole di Bari che hanno partecipato al concorso "100 libri per 1 scuola" e che hanno scritto le lettere giudicate "migliori" dalla redazione di Panorama.

I premiati sono stati Clara Andresciani del Liceo Ginnasio Statale Quinto Orazio Flacco, Dafne Anastasia del Liceo Scientifico Enrico Fermi, Danny Buonamico dell'Istituto Ettore Maiorana.

Il concorso è aperto agli studenti degli istituti superiori delle 10 città dove si svolge Panorama d'Italia ai quali si chiede di scrivere un testo rispondendo alla domanda: "Perché Panorama dovrebbe lasciare in eredità 100 libri alla tua scuola?". La lettera giudicata "migliore" riceve un premio che consiste, appunto, in 100 libri per la biblioteca del proprio isituto. A Bari abbiamo premiato 3 lettere.

LEGGI QUI COME FUNZIONA E COME PARTECIPARE AL CONCORSO

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Ecco le 3 lettere che hanno vinto:

Clara Andresciani
II C - Liceo Ginnasio Statale Quinto Orazio Flacco 


Il libro è da sempre un elemento di comunicazione e formazione, uno strumento capace di trasmettere conoscenze di ogni genere, scientifiche, letterarie, artistiche, ma anche di comunicare emozioni o di raccontare la vita e la e la quotidianità di tutti i giorni. Attraverso la lettura, infatti, non solo si può accrescere il proprio bagaglio culturale ma si possono trascendere i limiti e i confini della propria realtà per calarsi nel microcosmo proposto dall’autore.
Un libro è, infatti molto più che “semplice” strumento di studio: è incontro col diverso, spesso dibattito e scontro, può talvolta, persino essere scomodo e indurre a riflessioni difficili da accettare. Sarebbe perciò più opportuno considerarlo una fonte costante e inesauribile di crescita e purtroppo la società contemporanea, sempre più attratta del progresso tecnologico, dal mondo delle “Apps”, di Facebook, delle chat e delle videochiamate su Skype, rifugge la materialità del libro, che costringe al silenzio, alla calma e alla disponibilità a comprendere il significato di quelle righe che scorrono nelle pagine.

Altra problematica attuale è l’acceso dibattito sulla digitalizzazione del libro, l’ottimizzazione dei costi e il beneficio per l’ambiente che ne deriverebbe. Questo è indubbiamente vero; tuttavia, bisogna anche rispettare chi, affezionato alla carta ed all’inchiostro, non accetta questa soluzione. Pertanto diviene prioritaria la diffusione capillare dei libri, potenti veicoli di svariate tematiche e argomentazioni per ogni fascia d’età; in particolare noi studenti del Liceo Q. Orazio Flacco, avviati agli studi classici e indirizzati a una maggiore sensibilità e attenzione nei confronti della lettura, saremmo entusiasti e grati fruitori di quei libri messi a disposizione dal periodico “Panorama”, consapevoli della loro ricchezza formativa, in quanto custodi del sapere.

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Dafne Anastasia
V M - Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi

Gli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Bari vorrebbero poter ricevere i 100 libri in eredità da Panorama perché desiderano coltivare l’albero della conoscenza con i frutti dello spirito critico che possa renderli donne e uomini di valore e di valori.
Desideriamo coltivare quella che recentemente è stata definita “passione ribelle” dal momento che non è vero che “lo studio è scomparso dalle nostre vite”; semplicemente sono cambiati gli approcci e gli strumenti, mentre il desiderio di esplorare universi sconosciuti è il medesimo, anzi le tecnologie di cui abusiamo ci danno la dimensione dell’immensità degli orizzonti.
Desideriamo i 100 libri perché, pur essendo la net-generation freneticamente dispersa tra bit e byte, amiamo il profumo della carta e degli spazi dove ci rannicchiamo a leggere e a fantasticare, ricordando che si può rallentare, che il mondo può fermarsi un attimo, che ci si può ritagliare uno spazio di solitudine condivisa.
Desideriamo i 100 libri perché non vogliamo chinare la testa di fronte a scelte politiche che vorrebbero avvilire i nostri cervelli, in nome di un forzato livellamento delle coscienze che non ci appartiene.
Desideriamo rifugiarci nelle pagine dei 100 libri per sollevare le nostre anime dalla banalità del quotidiano, consentendo alle parole di qualcun altro di ingentilire i nostri modi e di nutrire la nostra mente.
Desideriamo i 100 libri perché vorremmo scoprire le storie vissute e mai raccontate, così come quelle narrate  ma mai esistite.
Desideriamo scoprire che, in un mondo in continua evoluzione, i libri non appartengono al passato e non sono anacronistici nel presente poiché offrono il filtro di pensieri ai quali non avremmo mai pensato.
Desideriamo affidarci, come ad un amico, al protagonista di un qualche romanzo a noi ancora sconosciuto.
Desideriamo provare emozioni e trovare nei libri il posto perfetto e idilliaco che nella realtà ancora cerchiamo.
Desideriamo un mondo migliore, ma abbiamo bisogno della forza dei libri per poterlo realizzare.
Desideriamo, noi del Liceo Scientifico Fermi, non fermarci alle scienze esatte. Vogliamo vivere tante vite, tante storie, tanti libri.

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Danny Buonamico
IV A - IISS Ettore Maiorana

Per rispondere a questa domanda, abbiamo pensato molto: per puro caso ci siamo imbattuti in un articolo su N. Gaiman, in cui tra le altre cose si leggeva:” se sei intrappolato in una situazione impossibile, in un posto sgradevole, e qualcuno ti offre una via di fuga temporanea, perché non dovresti prenderla?” Molti di noi vivono, o pensano di vivere situazioni difficili, che sembrano insuperabili, ma, leggendo un libro, nasce una via di fuga che ti permette di superare i confini della tua vita permettendoti di conoscere posti meravigliosi, che forse non visiterai mai, conoscere persone che ti suggeriscono un’alternativa. I libri ti danno le armi o un’armatura che puoi portarti dietro quando ritorni nel tuo piccolo mondo: ci sembra che sia un ottimo motivo perché i cento libri siano donati alla nostra scuola!


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