Era sold out la sala del Piccolo Regio Teatro di Torino che ieri sera ha ospitato l'incontro con Tommaso Paradiso, voce e leader dei Thegiornalisti, la band romana che ha sbancato le classifiche con un album profeticamente intitolato Completamente sold out.

"Qualche mese fa Daniele Silvestri mi ha detto: uno dei segreti del vostro successo è che avete riempito un vuoto nel pop italiano. Un gruppo come il vostro non c'era" racconta Paradiso a Panorama d'Italia davanti a più di quattrocento fan.

Nel futuro dei Thegiornalisti ci sono due concerti importanti al Palalottomatica di Roma (9 maggio) e al Mediolanum Forum di Milano (l'11). "Solo l'inizio" spiega " poi verrà un tour estivo" racconta.

Il presente deiThegiornalisti si chiama Senza, il nuovo singolo pubblicato due giorni fa e presentato per la prima volta live a Panorama d'Italia in una vibrante versione piano e voce. "Senza non è una canzone che avevamo scartato dal disco e che adesso abbiamo ripescato. L'ho scritta tre mesi fa perché avevo bisogno di mettere la parola fine ad una storia. Ci si prende, ci si lascia, ma poi è assolutamente vero che in amore vince chi fugge. I testi delle nostre canzoni non sono enigmatici e non si prestano a voli pindarici. Quello che scrivo nelle canzoni è cronaca di vita vissuta. Parlo di cose che mi sono successe e rifuggo da qualsiasi intellettualismo o approccio astrattamente cerebrale" spiega prima di sedersi al pianoforte per una esilarante "versione hipster" di La vecchia fattoria, seguita da Oroscopo uno dei pezzi forti del collega Calcutta, e dalle note che accompagnavano le immagini di Borotalco, uno dei film cult di Carlo Verdone.

"Quando abbiamo iniziato la nostra ambizione era essere una band indie, apprezzata, ma da pochi. Poi, con il passare del tempo, ci è venuta voglia di puntare più in alto, di arrivare a tutti. E abbiamo scoperto che la prima classe è molto meglio della seconda" dice ridendo. "I miei riferimenti musicali d'altra parte sono molto mainstream: Lucio Dalla, Vasco Rossi, Antonello Venditti. Se invece parliamo di cinema, oscillo tra Nanni Moretti e Fantozzi, senza dimenticare le leggendarie commedie all'italiana stile Vanzina. Quando vedo un film con Christian De Sica mi sento nella comfort zone. Sono pellicole che ho visto decine di volte, tanto che quando sono andato in vacanza per la prima volta a Cortina, mi sono sentito talmente immerso in quell'atmosfera che per tre giorni ho parlato solo citando dialoghi leggendari di quei film. Forse mi hanno preso per pazzo, ma io mi sono divertito tantissimo".

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