I cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno portato alla disperazione le montagne piemontesi, spingendo loro a presentare un'importante denuncia nei confronti del vento caldo e asciutto.

Cosa vi ha spinto a prendere una tale iniziativa?
Sicuramente la disperazione e la rabbia nei confronti di questo assurdo vento che ha spazzato via le nubi in pieno inverno e ha reso deserti i nostri pendii. Neanche uno sciatore, è assurdo! Tutto per colpa di una mania di protagonismo ingiustificata.

Ne state parlando, effettivamente, con un fastidio non da poco… Potreste dirci qualcosa di più su questo fantomatico "vento dell'asciutto"? Da dove nascono le vostre incomprensioni?
Questo mascalzone ha un nome che gli si addice particolarmente. E' chiamato Föhn perché, ve lo assicuriamo, è un vento caldo, secco, fastidioso. Può essere impetuoso, sparisce e compare a suo piacimento scendendo dai nostri fianchi. Non sappiamo bene cosa lo provochi… Ci è stato detto che influisce sull'aria con la sua scarsa umidità la quale, comprimendosi mentre scende a valle, si riscalda sempre di più. E' un problema enorme!… Non riusciamo più a raggiungere gli zero gradi, non nevica, tutto è fermo. Il Föhn ci toglie il fresco e il divertimento invernale.

In quale momento dell'anno vi disturba di più?
Predilige l'inverno e la primavera – siamo sicure lo faccia apposta. Negli ultimi anni ha provocato in Italia moltissime valanghe, proprio al nord da noi. Sta diventato un pericolo, gli umani lo sottovalutano. Qui è addirittura conosciuto come “il mangianeve”.

Parlando dei numeri, come cambiano le temperature dopo il suo passaggio?
Giusto per fare un esempio, il 5 e il 6 gennaio sia le minime della notte che le massime del primo pomeriggio sono state sensibilmente (e clamorosamente) più elevate rispetto ai giorni precedenti. Alla mezzanotte tra il 5 e il 6 la temperatura era di 10 °C, scesi a 5 alle 6 del mattino. Siamo state precisissime a segnarci tutto… E' una febbre continua per noi.

Sareste disposte ad un dialogo con lui?
Momentaneamente la rabbia ci frena, tuttavia la grande curiosità di confrontarci rimane. Anche perché il Föhn non è di per sé un vento caldo e cattivo, è solo influenzato dall'aumento di temperatura mentre scende a valle, quando diminuisce l'umidità.

Sospettiamo che ad innervosirlo ci sia qualcosa di più grande, qualcuno che sia alla base di tutta una serie di problemi che stanno influenzando i fattori climatici nel mondo. Sono tutti molto più imprevedibili, insoliti, inopportuni: freddo, caldo, pioggia, neve, temporali. Temiamo qualcosa di molto più grande e generale: il riscaldamento globale. Che l'uomo ci salvi!

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