“Angoscia e impotenza sono due parole che si attagliano bene a descrivere lo stato d’animo di questo momento”: la strage di Stoccolma non poteva non gettare un’ombra di tristezza sul consueto appuntamento “Presidente mi spieghi” che Panorama d’Italia svolge ormai da 4 anni nel corso delle tappe del tour.

A Torino l'incontro è con Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, intervistato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè: “Ho una nipote che vive e lavora a Stoccolma”, dice il governatore, “e appena ho appreso la notizia ho subito cercato di parlarle e per fortuna non era stata in alcun modo coinvolta. Per altro, cosa dire? Solo che finora il nostro sistema di sicurezza e di intelligence ha retto meglio di quello di altri Paesi. Ma nella vita di tutti i giorni dobbiamo continuare a essere sereni e fiduciosi e a non lasciarci condizionare da questi pericoli assurdi”.


La politica: dalla legge elettorale al PD
Mulè ha proposto al presidente della Regione Piemonte innanzitutto i temi politici generali di maggiore attualità: a partire dalla riforma della legge elettorale su cui il Governatore ha un'idea chiara: “un Mattarellum di impostazione analoga al metodo tedesco, con metà seggi assegnati da collegi uninominali secchi e l’altra metà con collegi proporzionali puri, con una soglia del 3 o del 4%. Perché? Perché in quel caso, il premio di maggioranza scaturisce spontaneamente: se c’è un partito molto più forte degli altri, non è che nel proporzionale prenda zero voti, quindi comunque la maggioranza la raggiunge. Viceversa nella parte proporzionale si può pensare a liste bloccate dove i partiti indicano in ordine decrescente candidati. Le preferenze? Non mi piacciono molto…”.

Si è parlato della crisi politica sfiorata: “Mi auguro che il congresso del Pd risolva una prima possibile incertezza, che ci sia di nuovo un segretario nel pieno dei poteri”. E sulle alleanze del dopo voto: “Sarebbe bello, in un sistema elettorale corretto, poterle prefigurare prima del voto. Ma la politica non coincide con l’aritmetica… Siamo in una situazione in cui è impossibile immaginare una maggioranza… l’unica possibile, cui allude Emiliano, (con i Cinquestelle, ndr) è aritmetica ma non politica, le altre non sono né aritmetiche né politiche. Per questo dicevo che bisogna affrontare prima bene il tema della riforma elettorale”.

Uno sguardo poi dentro al PD dove, chiede il direttore Mulè, forse ci sono stati nelle recenti vicende che lo hanno interessato, eccessi di personalismi. “Sicuramente sì, altrimenti non si sarebbe arrivati alle rotture. Però nel sistema in cui viviamo è quasi impossibile scindere la personalizzazione dalla politica. Oggi la politica viaggia sulle facce delle persone, non è un equilibrio facile. Vengo da un’esperienza politica dove, invece, quando c’erano il simbolo e la bandiera, chiunque andava a fare il comizio lo applaudivano. Il problema è quando c’è personalismo senza progetto politico”.

Il pensiero va al recente referendum costituzionale: “Più che mancanza di progetto”, dice Chiamparino, “lì ce n’era forse uno sbagliato”.

La politica locale
Passando al fronte locale, si comincia dal coordinamento possibile delle iniziative locali con le regioni confinanti, Lombardia, Liguria, e con il Veneto, tutte governate dal centro destra. “C’è un dialogo fattivo e abbiamo già anche avviato anche iniziative comuni” spiega Chiamparino.

Il riferimento è alla logistica e alle infrastrutture: per esempio il sistema degli interporti di Novara, Orbassano, Rivalta Scrivia. "Ci siamo già seduti insieme a Novara, lo riferemo a Genova, sempre per implementare politiche che stanno andando avanti, sempre coinvolgendo il governo”, dice il Governatore. "Si va d’amore e d’accordo con i nemici politici, allora? insiste Mulè. E Chiamparino replica in piemontese: “Esageruma nen”, cioè: “Non esageriamo!”.

Immigrazione e No-Tav
Poi le domande sull’immigrazione, gestita all’insegna del buon senso e del rispetto ma alla ricerca di un’integrazione sostenibile; e sul caso No-Tav, sul quale – dice il governatore – “persino gli anarchici hanno preso le distanze! Perché si sono accorti che sono ormai battaglie di bandierine”.

E qui Chiamparino ha giustamente ricordato il cambio di passo che ci fu quando proprio lui introdusse l’Osservatorio sulla Tav, per coinvolgere nella valutazione e implementazione del progetto le comunità locali, mediando tra l’allora presidente della Regione Mercedes Bresso e il leader dei sindaci No-Tav Antonio Ferrentino che era allora sindaco di San’Antonio di Susa.

La tutela dei prodotti locali
Sul sentitissimo tema della protezione dei prodotti alimentari tipici, il governatore si è schierato dalla parte della qualità, richiamando però anche i produttori alla garanzia reale di questa qualità.

La sanità risanata
Infine, sul fronte del bilancio regionale, Chiamparino ha sottolineato il valore – dovuto anche all’opera preziosa dell’assessore alla sanità Antonino Saitta – “del piano di rientro dal debito sanitario, in dieci anni, a botte di 60 milioni annui”. E ha ricordato i progressi in atto e quelli a venire come il progetto del Parco della salute di Torino o della Città della salute di Novara, gli altri due ospedali di Verbania e di Torino5, oltre al completamento del Polo Alba Bra. “Il Parco di Torino significa quasi 600 milioni di euro di cui 200 pubblici”, ha sottolineato. “Entro il 3 maggio dovremmo avere l’ok del governo sul piano finanziario e partiranno le gare per i finanziamenti privati. Bisogna stare al passo con l’evoluzione della tecnologia e della ricerca. Non ci si deve fermare”.

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