Diventare imprenditori si può, ma avere buone idee non basta. Servono risorse, relazioni e tanta tecnologia. Di sostenibilità delle start up si è parlato nel convegno di Panorama d’Italia dedicato all’innovazione che ha visto la premiazione del concorso “Eureka, l’idea diventa impresa”.

Un nuovo modo di fare impresa
Un'azienda che è espressione di una rivoluzione industriale e culturale è Digital Magics che conta 70 partecipazioni in startup, l'apertura di altre quattro sedi in Italia e il desiderio di internazionalizzarsi. Marco Gay, vicepresidente di Digital Magics, racconta come l’Italia stia cambiando il modo di fare impresa: “Noi riceviamo 1.500 richieste di incubazioni all’anno. Fino a qualche anno fa si sviluppavano sistemi da vendere ai grandi player del mercato. Oggi invece chi fa start up è convinto di fare l’imprenditore, è pronto ad aprirsi verso l’open innovation. Oltre 10 nuove aziende che stiamo incubando quest’anno iniziano a fatturare oltre un milione di euro”.

La start up che punta agli Usa
A puntare in alto è Stentle, un'azienda che nasce nel 2015 per unire mondo reale a quello virtuale, per soddisfare i bisogni sia dei marchi, sia dei retailer, permettendo attraverso una sola piattaforma la vendita e la gestione dei dati del prodotto durante il suo intero ciclo di vendita e fornendo soluzioni in ambito Omnichannel Commmerce, una piattaforma per connettere il mondo dell’Hospitality. E proprio Stentle di Alexio Cassano ha vinto la tappa di Pavia contro Poip di Edoardo Tosetti concorrendo in questo modo per il premio finale che verrà annunciato in novembre a Ragusa: una settimana di formazione intensiva a New York grazie all'iniziativa ideata da Panorama d'Italia.



L’importanza della formazione
Ma anche se la qualità dell’ecosistema delle start up sta migliorando, bisogna ancora lavorare sull’aspetto della comunicazione e sulla capacità di fare impresa. “Le start up in Italia rappresentano il futuro - dice Danilo Iervolino, presidente dell’Università telematica Pegaso - ma ci deve essere un cambio di rotta nella preparazione imprenditoriale dei giovani. La genialità italica è assoluta, va solo messa a sistema allungando, per esempio, la filiera della formazione. Abbiamo lanciato la University Digital Magic proprio per formare i nuovi imprenditori”.

Di sicuro ci sono alcune regole da seguire sempre. Lo dice chiaro e tondo Fernando Napolitano, presidente e ceo IB&II: “Da oggi dovete avare due obiettivi - ammonisce i ragazzi presenti in sala - Il primo è imparare bene l’inglese, la cultura, gli usi, i costumi dei paesi anglofoni. Il secondo è trasferirsi per un periodo negli Stati Uniti. Altrimenti i vostri competitori avranno una marcia in più”.

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