Il direttore di Focus, Jacopo Loredan, ha moderato l'incontro con alcuni specialisti del settore, nella mattinata del 19 maggio 2017, presso l’Aula Magna dell’Università di Pavia, con lo scopo di far luce sul cambiamento climatico e proporre nuove e interessanti soluzioni.

Così l'inquinamento atmosferico mette a rischio il pianeta

Se la Terra diventasse come Venere?

Le stime prevedono che nel 2100 la temperatura della Terra aumenterà di 5°, con il rischio di trasformarla in un ambiente simile a quello di Venere, la cui atmosfera è talmente calda da non permettere la vita.

Chiara Boschi, ricercatrice dell’istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr di Pisa, ha parlato dei cambiamenti climatici causati dalla consistente emissione di CO2; infatti "il 2016 è stato l’anno più caldo fino ad ora dal 1850”. La  principale conseguenza è l’innalzamento del livello del mare che porterà alla scomparsa di paradisi come l’Isola d’Elba.
 
Il Cnr, presso il quale lavora la ricercatrice, si occupa anche di studiare metodi innovativi per limitare i danni causati dalla CO2, per esempio, mediante il sequestro geologico. Il processo consiste nel prelevamento di questo gas, trasformarlo in stato liquido e stoccarlo nel sottosuolo.

È un metodo sicuro per l'uomo e l'ambiente che porta alla formazione di particolari minerali come la “serpentinite".

Attualmente in Europa sono stati avviati solo 22 progetti di questo tipo dato che il trasporto e la “cattura" della CO2 sono molto costosi; è perciò importante investire in questo tipo di ricerca.

Il futuro è rinnovabile

L’utilizzo dell’energia nel mondo sta cambiando come afferma Andrea Boraschi, responsabile Campagna Clima e Energia di Greenpeace. È evidente che dal 2012 si realizzano più impianti rinnovabili che fossili e la Cina ne è un esempio dato che nei prossimi tre anni investirà circa 300 milioni di dollari in fonti per l’80% rinnovabili.
 
Tuttavia, la nuova frontiera dell’energia è rappresentata dalla creazione di quartieri nei quali si pratica l’autoconsumo e lo scambio dell’energia, aumentando l’efficienza.
 

Chi potrebbe distruggere la Terra?

“L’uomo è l’unico che può distruggere la terra”, afferma il presidente del Cobat, Giancarlo Morandi. Al centro del suo intervento, uno dei principi cardine su cui si basa l'attività del consorzio specializzato nella raccolta e nel riciclo delle batterie al piombo, evitando la dispersione nell'ambiente dei materiali nocivi contenuti al loro interno.

Si tratta della cosiddetta "economia circolare", secondo la quale l'attenzione all'ambiente deve essere insita già a partire dalla fase di progettazione di un prodotto, affinché alla fine del suo ciclo vitale, ciò che lo compone possa essere recuperato e re-immesso nel ciclo di produzione.

Ecco che cosa ci propone il meteo

“Si è preso in considerazione il fatto che ultimamente i fenomeni meteorologici sono cambiati molto. Prima di tutto si parla di precipitazioni e del fatto che nella pianura padana la nebbia è diminuita in grande quantità. Se le precipitazioni vengono prese in considerazione nella stessa quantità in luoghi differenti possono provocare fenomeni e conseguenze differenti. Ad oggi non si hanno delle fonti storiche tali da poter stabilire l’andamento dei venti ma ci si basa prettamente su eventi meteorologici che sono meno resilienti” ha sostenuto invece nel suo intervento il Tenente Colonnello dell'Aeronautica Militare Guido Guidi.

Tutti pronti alle rinnovabili
 

A chiudere la rassegna Tommaso Dragotto, imprenditore palermitano fondatore d Sicily by Car, che ha presentato Eco Tour la prima iniziativa in Italia che consente di effettuare l’intero tour della sua regione con una vettura elettrica grazie ad un accordo esclusivo con Enel e Renault.

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Gli alunni della classe IV RA Istituto tecnico Commerciale "A.Bordoni", Indirizzo Relazioni Internazionali: Ciocca Elisa, Condrei Elena,Di Pino Ilenia, Fenu Alessia, Gallotti Giulia, Glandi Aurora, Greguoldo Romina , Kamdjom Linda, Maggi Chantal, Malavasi Michele, Montorsi William, Nechita Magdalena, Ngnitejeu Yannik, Paul Salvation, Rusu Stefania, Silvestre Ilaria, Yapa Sadu.

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