Studenti di età compresa tra i 19 e i 25 anni che si preparano al loro ingresso nel mondo del lavoro o lavoratori desiderosi di rimettersi sul mercato. Erano questi i profili delle persone che si sono presentati all'appuntamento organizzato a Pavia da Panorama d'Italia in collaborazione con HRC group: "Panorama Carriere e Lavoro".

Obiettivo: fornire chiavi di preparazione chiare e precise su come affacciarsi sul mercato del lavoro oggi, spiega Giulio Beronia di HRC Group.

 

A fare da leitmotiv dell'inconto, le cosiddette soft skills, quelle competenze trasversali - come spiega l'event manager di Coca Cola Hbc Italia, Lorella Mari - "che rappresentano uno dei grandi punti di forza o, se non correttamente padroneggiate, di debolezza, di un candidato alle prese con un processo di selezione del personale".

L'importanza delle "competenze soft"
Ma quali sono queste competenze? Come acquisirle e come gestirle per raggiungere le proprie ambizioni professionali?
Mariangela Soprano, hr di Coca Cola Hbc, ha una sua ricetta tutta sua, per così dire, sensoriale: "Un fattore determinante è l'empatia, che si aggiunge a tutto il resto. Imparate ad ascoltarvi, a essere curiosi sulle aziende in cui vorreste lavorare" dice "immaginate se lavorare in quell'azienda vi dà una bella sensazione, vi fa stare bene".

"Si può anche partire con le idee poco chiare e chiarirsele con il tempo" aggiunge Armando Maggio, direttore delle risorse umane del Gruppo Renault. "Il mio suggerimento è essere aperti e cercare di 'buttarvi' nel mondo del lavoro il prima possibile, perché quello che conta davvero più di ogni altra cosa è l'esperienza".

A fargli eco una giovane manager della sua squadra, Sara Savelloni: "Non sottovalutate mai l'importanza di un buon cv, che deve emergere quanto più possibile tra le miriadi che giungono ai responsabili delle risorse umane. Il segreto per farsi notare? Far capire subito chi si è, cosa si vuole fare, allegando magari una bella foto".

Determinazione, flessibilità, dinamicità
Tra le soft kills che valgono di più secondo Elisa Damnotti, Talent Aquisition Employer Branding di Auchan Italia c'è la "determinazione. La preparazione sul settore e sulle aziende in cui si vorrebbe entrare. E poi la dinamicità, il dimostrare di poter essere flessibili, di essere in grado di portare una ventata di freschezza e di novità".

Il punto di vista di Giacomo Picchi, Hr manager di Mitsubishi Electric è fortemente influenzato dalla sua storia professionale: "Il mio tip? Invece di concentrarvi esclusivamente su ciò che vorreste fare, provate a interrogarvi su quello che NON volete fare. Il resto verrà di conseguenza."

Per Stefania Fanari, responsabile delle risorse umane di Think Open le cose veramente importanti sono: "desiderare di voler eccelere, sempre, di voler essere i migliori. E non date mai l'impressione a chi vi sta valutando per un inserimento in azienda di non essere in grado di lavorare in autonomia fin da subito".

Cosa fare, certo, ma anche perché
Chiude la rassegna Fabio Salvi, Hr manager di ContactLab: "Oltre a cosa volete fare, chiedetevi sempre perché volete farlo. Durante il mio percorso professionale me lo sono domandato più volte e la risposta era sempre la stessa: non mi piacevano le aziende in cui lavoravo e avevo desiderio di cambiarle. E poi non sottovalutate mai l'importanza del fallimento: l'importante non è sbagliare, ma non trarre dall'errore un insegnamento".

Le attività "sul campo"
Dopo una breve analisi del mondo delle professioni presenti in azienda e con l'enumerazione dei vantaggi che si possono ottenere mediante la costruzione di un efficace messa a punto del social networking finalizzato alla ricerca di lavoro i presenti hanno partecipato a un Job Corner in cui quanto appreso per via teorica sulle skills viene analizzato nelle singole fattispecie con l'obiettivo di individuare per ciascun partecipante il lavoro ideale attraverso il bilancio delle competenze, miscelato con le regole per redarre il curriculum ideale sfruttando i tip dei vari Hr manager coinvolti.

La fase finale è stata poi quella delle Job Interview, nella quale i candidati sono stati "addestrati" a svolgere un colloquio di lavoro convincente e vincente, potendo contare su una vera propria simulazione "sul campo".

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